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Stefano Idili
17 marzo 2005
Presunto pedofilo algherese condannato a cinque anni di galera
L´uomo, che viveva in una grotta sulla strada di Bosa era stato arrestato lo scorso 30 ottobre con l´accusa di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 13 anni

ALGHERO – L’Eremita è stato condannato. Cinque anni e venticinque mila euro di multa e la pesante accusa di pedofilia per il pescatore algherese, che da anni vive isolato nei pressi della spiaggia della Speranza. Una condanna pesante, per adesso ancora al primo grado di giudizio, che cade come un macigno sulla testa dell’algherese che ha comunque potuto usufruire di uno sconto di un terzo della pena per aver accettato il rito abbreviato. L´uomo, che viveva in una grotta sulla strada di Bosa era stato arrestato lo scorso 30 ottobre con l´accusa di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 13 anni. Il presunto predofilo si era conquistato la fiducia del bambino offrendogli doni e giri sulla propria motocicletta. A far insospettire i genitori del minorenne sono stati i continui mutismi, sfociati, alla fine, in una confessione fiume dai tragici ed impensati risvolti. Quindi la travagliata decisione, da parte dei familiari, di rivolgersi immediatamente alle forze dell´ordine per denunciare il deplorevole fatto. Intanto la difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello.
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