Sabato, l’Auditorium del Centro Sociale di Olmedo ospiterà la piece di William Shakespeare presentata dalla compagnia Up and Down di Sassari
OLMEDO – Sabato 10 dicembre, a partire dalle ore 21, l’Auditorium del Centro Sociale di Olmedo diventerà palcoscenico ideale per “La bisbetica domata”, spettacolo liberamente tratto dalla piece teatrale di William Shakespeare, organizzato dall’Area Cultura e Turismo degli Assessorati al Commercio ed alla Pubblica Istruzione del Comune di Olmedo, portato in scena dalla compagnia “Up&Down” ed inserito all’interno del calendario degli eventi natalizi del comune olmedese “Natale Sulumedesu 2011”.
Il Progetto “Up&Down” nasce nel 2004 dall’unione di due realtà preesistenti, l’Associazione no profit “Andromeda” (dedicata costantemente al volontariato ed alla promozione culturale di quei valori di accoglienza, solidarietà e pari opportunità nei diritti e doveri quotidiani, nei confronti delle persone colpite da handicap, basandosi totalmente sulla gratuità dell’impegno e delle risorse profuse) e la Società Sportiva “Gym Star”. La compagnia, che vanta esperienze nei festival teatrali, rassegne e palinsesti nazionali, si è distinta negli anni e già nel dicembre dell’anno scorso, presentò “La bisbetica domata” sul palco del “Teatro Verdi” di Sassari, per il settimo appuntamento sassarese della rassegna Up&Down. Nel 2008 la compagnia sbarcò a Pescara e si è classificata seconda nella sezione “Open Teatro”al “Festival Internazionale delle abilità differenti 2010” ed ha ben figurato al “Festival di Carpi” di quest’anno.
L’associazione verteva prevalentemente sulla promozione e l’integrazione dei soggetti con disabilità attraverso la proposta di attività sportive, ludiche, ricreative, culturali e formative legate al tempo libero. Con la maturata esperienza dei primi anni di lavoro, è stato possibile cominciare a dare impulso ai primi cambiamenti a livello socio/culturale, sopratutto nel modo di intendere la disabilità, incidendo, attraverso le proprie attività, sulle modalità di accoglienza e accettazione delle persone con disabilità, con un’attenzione particolare a quei soggetti affetti dalla Sindrome di Down. Il tempo e l’impegno dedicato a queste iniziative, ha voluto che, le stesse persone disabili coinvolte nei laboratori, riuscissero, per esempio, attraverso il teatro ad apportare dei cambiamenti nella loro vita e nei rispettivi nuclei familiari.
Il progetto Up&Down è rivolto all’integrazione dei soggetti portatori di handicap e costituisce un luogo protetto e privilegiato per la valorizzazione delle diverse abilità, sede di possibilità e convivenze attraverso il corpo, il segno e la parola, in un tessuto culturale che sempre più deve considerare ed affrontare il necessario incontro con la diversità e l’alterità. La scommessa di utilizzare il linguaggio teatrale come modalità per valorizzare l’handicap ha fatto si che di anno in anno venissero individuati temi e storie che fungessero da sfondo per un lavoro teatrale, con il fine di raggiungere un momento di forte visibilità, lo spettacolo finale, e rafforzare la cultura della “diversità” e “diversa abilità”. L’impegno nel teatro, ha permesso allo stesso tempo, la gratificazione degli operatori culturali coinvolti e l’appagamento delle stesse persone disabili, consegnando loro nuove prospettive formative e occupazionali.
«La Compagnia teatrale Up&Down guidata e rappresentata dall’ Associazione culturale Andromeda si assume ogni diritto, dovere, paternità e relative responsabilità, benefici ed obbligazioni verso soggetti terzi nel periodo di organizzazione e realizzazione dell’evento. Il nostro obiettivo è stato quello di riuscire a realizzare anno dopo anno uno spettacolo più ricco di particolari e costruzioni, ecco perché la scelta di portare in scena negli anni scorsi rivisitazione di famose Opere Liriche come “L’Elisir d’Amore” di Donizetti nel 2008 e l’Omonima opera teatrale “La Signora delle Camelie” di Alexander Dumas Figlio, con influenze musicali dell’Opera Lirica”La Traviata” di Giuseppe Verdi».
L’impegno profuso dalle persone coinvolte nelle attività dell’associazione Andromeda, ha consentito di realizzare anche lo spettacolo liberamente ispirato alla “Bisbetica Domata” di Shakespeare. L’idea di portare in scena un gruppo di ragazzi down poteva apparire, al primo impatto, eccessivamente ambiziosa e al di sopra delle capacità delle persone coinvolte. Lo spettacolo, che vede impegnata questa speciale compagnia di attori, ha subito riscosso un successo di critica e di pubblico lusinghiero e incoraggiante già dalle prime apparizioni. Attualmente invece, insieme alla soddisfazione ed al programma formativo sono cresciute le ambizioni dei ragazzi, le complessità di natura organizzativa nonché le risorse tecniche e finanziarie impiegate.
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