Omicidio volontario o tragico incidente di caccia: si indaga sulla morte di Domenico Molino trovato giovedì senza vita nel suo podere. Il figlio Daniele aveva giocato nell'Alghero Calcio due anni fa'. Nella stessa giornata in una battuta di cinghiale è rimasto ucciso un pensionato
PORTO SAN PAOLO - Regolamento di conti o un tragico incidente di caccia: se quest'ultima ipotesi fosse confermata sarebbe la seconda vittima di un giovedì nero in Sardegna - nella tarda mattinata un autotrasportatore di Laconi, Alessandro Cossu, di 52 anni, e' morto in un incidente di caccia avvenuto nella tarda mattinata nelle campagne del paese - proprio nel giorno in cui e' stato sospeso il calendario venatorio.
Regna ancora l'incertezza sulla morte di Domenico Molino, 57 anni - il figlio Daniele aveva giocato nell'Alghero Calcio nel campionato 2009/10 - manutentore di un albergo a Puntaldia, a San Teodoro, trovato cadavere nel suo podere di Ovilo', una frazione di Loiri San Paolo. L'uomo aveva un appuntamento per una battuta al cinghiale ma e' stato ucciso con una fucilata al petto prima di raggiungere gli amici.
Secondo una prima ricostruzione, si era recato nel suo podere a Ovilò per radunare i cani, prima di raggiungere gli altri. Poi l'uomo sarebbe sceso dalla macchina e sarebbe stato subito colpito da una fucilata a palla unica che non sarebbe partita dal suo fucile trovato nel sedile dell'auto. Sul caso indagano i carabinieri e gli esperti della Scientifica.
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