La storia racconta una tragica storia di amore e odio tra il poeta è una ragazza del suo paese. Sabato 4 e domenica 5 febbraio alle ore 20,30 al Teatro Ferroviario di Sassari
SASSARI - Sabato 4 e domenica 5 febbraio alle ore 20,30 al Teatro Ferroviario di Sassari, va in scena lo spettacolo “Sa Cantone ‘e Flora”. Il testo scritto da Stefano Flore, si fonda sulla famosa poesia del poeta Bartolomeo Serra originario di Tissi, il cui sottotitolo recita significativamente “S’amore cambiadu in odiu”. La storia racconta infatti una tragica storia di amore e odio tra il poeta è una ragazza del suo paese.
«La lingua e la cultura sarda sono i caratteri distintivi della nostra identità - dice il regista Pier Paolo Conconi - investire sul patrimonio della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra espressività, linguistica e antropologica, è un impegno d’onore e d’orgoglio che come Botte e Cilindro intendiamo rivolgere, nelle forme teatrali, a chi è consapevole del valore speciale delle nostre radici e soprattutto alle nuove generazioni, che sappiano apprezzare e custodire la tradizione, senza aver paura di farle convivere con le innovazioni profonde e continue del nostro tempo».
L’Amministrazione di Tissi ha scelto di appoggiare concretamente il progetto sulla poesia della Botte e Cilindro ospitando nel paese, a dicembre, un’anteprima dello spettacolo “Sas Proas de sa Cantone ‘e Flora”, (con l’interpretazione principale di Giommaria Manunta, che è nato e vive a Tissi, e con il coinvolgimento artistico di gruppi e persone del paese) e si presta ad accogliere in prima esecuzione tutti gli altri allestimenti che seguiranno.
Sul palco accanto a Manunta, Daniela Pinna, Franco Castia, Vanni Dau, Luca Imperio, Maria Rosaria Soro. Disegni coreografici e scene di ballo a cura dell’Associazione Folkloristica San Luigi di Tissi. scenografia di Fabio Loi, disegni di Liliana Cano. Costumi di Nadia Imperio, scenotecnica “Progetto Palco”, luci di Paolo Palitta. Fonica di Michele Grandi. Messa in scena a cura de La Botte e il Cilindro, in coproduzione con i Bertas. Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Tissi.
Foto d'archivio
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