Potrebbero essere un macabro espediente per ritardare o impedire il riconoscimento dei cadaveri, magari vittime di sequestri di persona. Le indagini dei Carabinieri
FLORINAS - Numerose ossa umane sono state rinvenute lo scorso 4 febbraio dai carabinieri della Stazione di Codrongianos, in un angusto anfratto ricavato nella roccia. Il ritrovamento è avvenuto durante uno dei numerosi servizi finalizzati al monitoraggio ambientale attuati dalle Stazioni della provincia. I militari hanno recuperato un centinaio di ossa sparse sul terreno, mentre non sono stati rinvenuti teschi.
Quest'ultimo particolare farebbe pensare alla consumazione di riti satanici oppure ad un macabro espediente per ritardare o impedire il riconoscimento dei cadaveri, magari vittime di sequestri di persona. Sul posto è intervenuto il medico legale, secondo il quale le ossa apparterrebbero a due o tre persone. Da un primo esame, inoltre, i resti risalirebbero ad almeno 30-40 anni fa.
Il sopralluogo ed i rilievi sono stati effettuati dai carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale che hanno consegnato le ossa all'Istituto di medicina legale dell'Asl di Sassari. Del ritrovamento sono stati interessati anche i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Soprintendenza ai beni culturali per verificarne un eventuale valore storico.
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