Una nomade di 29 anni ha convinto una 51enne casalinga a consegnarle i propri gioielli per essere liberata dal malocchio. La vicenda è avvenuta la scorsa settimana ad Ardara. Denunciata una 29enne con il compagno
ARDARA - Aveva convinto una 51enne casalinga a consegnarle i propri gioielli per essere liberata dal malocchio. Ma anelli, bracciali e collanine non erano ancora sufficienti, occorrevano altri preziosi perché il maleficio era molto resistente e proprio non voleva andarsene.
Protagonista della vicenda una nomade di 29 anni, insieme al suo compagno di 27 anni, residenti nel campo di Piandanna, a Sassari, denunciati per truffa dai carabinieri della Stazione di Ardara. La vicenda risale a domenica mattina, quando la giovane di etnia Rom, infreddolita ed affamata per le vie del paese, cercava elemosina e cibo.
La casalinga, impietosita, l'ha fatta entrare in casa offrendole un pasto caldo. Dopo averle raccontato i suoi problemi familiari viene convinta dall'ospite dell'esistenza di un malocchio e per liberarla dal sortlegio ha preteso orecchini, collane e anelli. La truffa è proseguita nei giorni successivi con la donna ripresentatasi in casa della donna per chiedere altri preziosi. A quel punto, i carabinieri insospettiti dal "complice" fermo all'interno di un furgone davanti alla casa, hanno deciso di approfondire i controlli, raggiungendo l’abitazione della casalinga e identificando la nomade, prima che potesse dileguarsi con il bottino racimolato. La successiva perquisizione alla loro baracca alla ricerca dei preziosi ha dato esito negativo.
Commenti