Una mostra sulla personalità del ballerino russo, tra danza e vita. Gli spazi che occupano l´esposizione nella sala Giuseppe Manno ad Alghero sono a cura di Tonino Serra
ALGHERO - Il 26 Febbraio alle ore 19 presso la sala Giuseppe Manno e nell’annessa biblioteca Siotto in via Marconi, 10, la Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto presenta la Mostra Biografica curata dall'AnalfabElfica dal titolo “Nijinsky, il ballerino di Dio”. Gli allestimenti e l’organizzazione degli spazi che ospitano la mostra sono a cura di Tonino Serra.
La mostra che resterà aperta al pubblico fino al 10 Marzo, prevede la proiezione del lungometraggio realizzato dalla Associazione teatrale Analfabelfica il giorno 26 Febbraio, il giorno 5 Marzo ed il giorno 10 marzo alle ore 20.30. Dopo il successo ottenuto durante le festività natalizie in piazza Pino Piras, la mostra riapre con una veste nuova rivolgendo, il 26 febbraio - giorno dell’inaugurazione - anche uno spazio ai bambini, con un intervento a loro dedicato a cura dell’associazione teatrale Analfabelfica.
Il 26 Febbraio alle ore 17.30, infatti, l’associazione dedicherà un intervento ai più piccoli avvicinandoli alla figura del grande ballerino attraverso l’inconfondibile linguaggio del teatro. Dopo il debutto dello spettacolo teatrale “Nijinsky” al Teatro Civico di Alghero il 28 dicembre 2010, l’Associazione Teatrale AnalfabElfica, alla luce delle ulteriori ricerche condotte nell’arco del 2011 sul noto ballerino russo, ha fatto confluire la prima stesura rappresentata nel 2010 in un nuovo riadattamento video, ancora più fedele alle dinamiche storiche, il quale mette in risalto personaggi che per ragioni di sintesi teatrale non era stato possibile inserire nel precedente lavoro.
Il progetto, nato per migliorare la diffusione di una produzione che per numero di interpreti e scenografie si rivela di complessa esportabilità – più di 70 le persone impegnate nell’allestimento, fra attori, scenografi, costumisti e tecnici – ha valicato i limiti dello spettacolo teatrale, ridisegnando i contorni di una scena fuori dai confini stessi della scena. Il testo di Enrico Fauro come omaggio al ballerino che divise la storia della danza di tutti i tempi in “prima e dopo Nijinsky”, è stato pensato per riportare all’evidenza della memoria le innovazioni rivoluzionarie di cui fu artefice e alle quali la danza moderna deve la propria origine prima.
Un omaggio anche all'uomo attraverso uno video che dipana la vita di Nijinsky dalla sua infanzia alla terribile fine in manicomio, e che, planando dalla sommità tetti di Parigi, si inabissa nei sentieri del Cimitero di Montmartre, un luogo “sepolto” sotto i cavalcavia della chiassosa modernità. La regia del lavoro e l'interpretazione del protagonista sono affidate ad Enrico Fauro, il montaggio e gli effetti ad Andrea Casu, le riprese a Michele Simula, Andrea Casu e Massimo Pinna, mentre le scenografie e l'allestimento dell'esposizione all'abilità creativa del flower interior designer, Tonino Serra, che realizza l'ambientazione del testo con innovazione, attraverso una moderna rilettura della tradizione settecentesca della silhouette.
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