L’ipotesi al vaglio della Procura è quella della truffa: il denaro proveniente dai pagamenti sarebbe rimasto sul conto corrente bancario e/o distratto per altre finalità al momento sconosciute. La protesta degli utenti stamane dopo il tan tan sui social network
OLBIA - In queste ore i Carabinieri della Stazione di Olbia centro, su disposizione della Procura della Repubblica, stanno eseguendo il sequestro penale dell’ufficio postale “Sardegna” in via A. Moro 304, facente capo alla Servizi Postali Europei, società di Selargius.
Questa mattina (martedì) una ventina di persone, aderendo ad un passaparola diffuso sui social forum, si sono ritrovati davanti all’ufficio postale perché si ritengono truffate. In breve, si tratta di persone che hanno ricevuto uno o più solleciti di pagamento per varie utenze (energia elettrica, telefono, canone rai, acqua), pur avendo regolarmente pagato le relative bollette utilizzando i servizi dell’ufficio postale indagato.
I dipendenti dell’ufficio non hanno saputo fornire giustificazioni, creando tensione tra i cittadini che hanno atteso invano delle risposte. È intervenuta una pattuglia della Sezione radiomobile del Reparto Territoriale per sedare gli animi e capire quanto stava accadendo. Tutti sono stati invitati a sporgere querela presso la Stazione Carabinieri; per questo, effettuate le prime verifiche, i militari hanno proceduto a sequestrare anche il conto corrente bancario sul quale confluiscono i pagamenti con bollettino, intestato alla società di Selargius, e dal quale dovrebbero essere effettuati gli storni per il pagamento delle varie utenze, come disposto dai clienti. L’ipotesi al vaglio della Procura è quella della truffa: il denaro proveniente dai pagamenti sarebbe rimasto sul conto corrente bancario e/o distratto per altre finalità al momento sconosciute.
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