Lo stilista non avrebbe dichiarato cinque milioni di euro di ricavi tra il 2010 e il 2011. Sequestrati cinque appartamenti in città. Un altro caso a Osilo. Le violazioni fiscali sono da confermare
ALGHERO - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Sassari ha eseguito decreti di sequestro - emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari - nei confronti di due contribuenti, ad Alghero e Osilo. Il primo è il noto stilista algherese Antonio Marras che, difeso dall'avvocato
Nicola Satta, respinge le accuse. L'operazione risale al 2010 e 2011 quando i Funzionari della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Sassari hanno condotto un’attività di verifica fiscale nei confronti di due imprese commerciali.
La prima è la casa di moda che non avrebbe dichiarato dei ricavi per circa cinque milioni di euro non corrispondendo le Imposte sui Redditi e l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP). La seconda, che svolge attività di impiantistica nel settore elettrico, ha omesso di versare oltre 100mila euro di Iva. L’Agenzia delle Entrate di Sassari ha quindi segnalato alla Autorità Giudiziaria i due contribuenti per le violazioni di natura penale connesse con l’evasione fiscale scoperta. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza è stato poi incaricato di eseguire accertamenti patrimoniali e di polizia giudiziaria nei confronti degli evasori per individuare beni di loro proprietà di valore proporzionale alle violazioni contestate.
Gli immobili individuati - cinque appartamenti ad Alghero di proprietà della famiglia Marras e due appartamenti ad Osilo della seconda - sono stati ora sottoposti a sequestro. Qualora le violazioni fiscali siano confermate al termine delle procedure amministrative ed i contribuenti non abbiano altri mezzi per onorare il debito e le relative sanzioni, quegli immobili potranno essere confiscati, cioè acquisiti dallo Stato e, se del caso, venduti per consentire di incassarne il relativo valore.
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