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S.A. 14 aprile 2012
Tutti a teatro in 9 comuni del Goceano
Spettacoli in matinée destinati agli studenti della scuola primaria, delle scuole medie e delle scuole superiori Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nule


SASSARI - Mercoledì 18 aprile prende il via il Circuito di Teatro per ragazzi del Goceano, in Provincia di Sassari, organizzato dalla Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro con il contributo della Provincia di Sassari - Assessorato alla Cultura e Spettacolo e della Comunità Montana del Goceano.

Il Circuito che si intitola "Tutti a Teatro" ha come finalità la promozione e la diffusione del teatro per ragazzi con un'attenzione particolare a quei centri che per difficoltà strutturali normalmente sono esclusi dai calendari istituzionali. La Compagnia La Botte e il Cilindro, Centro Stabile di Innovazione per l'Infanzia e la Gioventù riconosciuta dal Ministero Beni Culturali, è presente nel settore Teatro Ragazzi in territorio regionale e nazionale da ormai trent'anni con una programmazione di spettacoli e laboratori rivolti a bambini e ragazzi.

Venerdì 13 aprile si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto presso i locali della Comunità Montana a Bono. Erano presenti l'Assessore provinciale alla Cultura Bruno Farina, i rappresentanti delle nove amministrazioni comunali del Goceano e i responsabili della Compagnia La Botte e il Cilindro. L'incontro è servito inoltre per ribadire l'intento con il quale è nato il progetto, che si auspica possa essere replicato nelle prossime annualità.

La manifestazione coinvolgerà i nove comuni della Provincia di Sassari che compongono la Comunità Montana del Goceano: Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nule, presso i quali si svolgeranno alcuni spettacoli in matinée destinati agli studenti della scuola primaria, delle scuole medie e delle scuole superiori, per un totale di undici repliche. Si è scelto di realizzare almeno uno spettacolo in ciascun Comune in modo che tutti gli studenti possano essere coinvolti nel progetto: 9 i Comuni coinvolti, 11 le Repliche proposte, 1.400 gli Studenti Spettatori, 3 gli Spettacoli realizzati.

Alla fine di ogni spettacolo seguirà un momento di illustrazione dei temi e dei linguaggi adottati, durante il quale gli studenti potranno soddisfare le proprie curiosità e confrontarsi con gli attori della Compagnia. Il progetto prevede l'interazione tra i diversi linguaggi teatrali, la musica e la letteratura. Tre i titoli in cartellone: "Filastrocche in cielo, in terra e in mare"; Fantasia Orientale; Storia della letteratura.

Il primo spettacolo, con la regia di Sante Maurizi, vuole essere un dono alla semplicità e al calore delle cose che rimandano all'infanzia. La leggerezza e i paradossi di Rodari sono riusciti a eguagliare le filastrocche della tradizione, anche nella loro dimensione “didattica”. Ma mancava loro la musica. Virgilio Savona e Lucia Mannucci (la coppia del Quartetto Cetra) musicarono un giorno i versi di Rodari. E fu un delizioso gioco nel gioco. “Filastrocche” ripercorre quell'avventura. Un modo anche per ricordare con affetto e “in musica” Gianni Rodari e Virgilio Savona.

Il secondo, con la regia di Pier Paolo Conconi, è una novella orientale che ha dato origine a tante famose versioni, la più famosa è senza dubbio Turandot, la fiaba di Carlo Gozzi, divenuta poi opera lirica di Puccini. La nostra versione propone un primo approccio divertente e insieme affascinante al linguaggio del teatro delle ombre, che proprio in Oriente ha le sue origini, e che nel racconto alterniamo al teatro d'attore, in un gioco che in alcuni momenti finisce per diventare interazione fra l'attore in carne ed ossa e le silhouettes in nero che agiscono dietro il loro schermo.

Il terzo, sempre con la regia di Sante Maurizi, è un viaggio divertito ma rigoroso nella letteratura italiana fondato sulla scommessa che si possa leggere e ascoltare di letteratura così come si guarda un film, si va a mangiare una pizza con gli amici o si ascolta musica. Un racconto per gli studenti fatto con gli studenti, che tra oggetti, situazioni e miti a loro vicini (barattoli di nutella, zainetti, innamoramenti e canzoni) viaggeranno in luoghi apparentemente lontani, tra la Scuola Siciliana, il Dolce Stil Novo, Dante, Ariosto, Manzoni e Gadda: perché, senza essere troppo paradossali, una canzone degli “Zero Assoluto” ha a che fare con i Trovatori più di quanto si pensi.
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5/5/2026
Novanta minuti di risate, spesso amare, per raccontare “la sconfinata pochezza di un governo composto per lo più da scappati di casa”. Mercoledì 13 maggio ore 21, al Teatro Verdi di Sassari, va in scena l’irresistibile monologo del giornalista, scrittore, autore e interprete teatrale



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