L´uomo è ritenuto responsabile degli attentati alla famiglia Giorico ad Alghero tra il 2002 e 2006. Era anche finito in carcere per aver minacciato l´ex sindaco Marco Tedde. Ieri l´epilogo
ALGHERO - Si è costituito nella mattinata di martedì l'ex latitante Roberto Iacono, passato alle cronache ad Alghero perché ritenuto responsabile - tra il 2002 e il 2006 - di una serie di attentati alla famiglia Giorico, e finito in carcere in passato per minacce all'ex sindaco Marco Tedde. Dopo due anni e mezzo di reclusione era in libertà vigilata (a causa di gravi motivi di salute), ma da circa due anni non si era reso più reperibile, con le forze dell'ordine che lo ricercavano in mezza Italia.
Ieri mattina però, accompagnato dal suo legale di fiducia - l'avvocato Vacca - si è presentato spontaneamente nel Commissariato di Pubblica Sicurezza ed è stato accompagnato presso il carcere San Giovanni di Alghero.
Per gli attentati alla famiglia Giorico (intimidazioni alla società Sofingi e spari all'automobile dell'imprenditore), iniziati proprio durante il processo di minacce a Tedde - Giorico era il principale teste d'accusa contro le presunte pressioni rivolte dallo stesso Iacono all'ex sindaco nel tentativo di ottenere un incontro per risolvere alcune pratiche per il posizionamento di alcuni pontili - la cassazione aveva nel frattempo confermato la condanna a 5 anni e mezzo inflittagli nel
giugno 2008 dal Tribunale di Sassari.
Nella foto: Roberto Iacono
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