L´agenzia giornalistica francese rivela in esclusiva le condizioni dettate dal gruppo qaedista che avrebbe rapito nel deserto algerino la cooperante italiana e una collega spagnola
ALGHERO - Dopo settimane di silenzio assordante, si fanno vivi i rapinatori di Rossella Urru: l'agenzia giornalistica Afp rivela dal Mali che i rapitori della cooperante sarda avrebbero chiesto 30 milioni di euro per rilasciarla, assieme a un collega spagnolo, presumibilmente uno dei due volontari iberici sequestrati con la Urru in un campo di profughi ad Hassi Raduni, nel deserto a sud dell'Algeria, la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011.
Uno dei portavoce del Movimento per l’Unicità e la Jihad in Africa Occidentale (Mujao), ha precisato all’Afp che «i negoziati riguardano soltanto la donna ostaggio italiana e la donna ostaggio spagnola», ma non il terzo rapito, uno altro spagnolo. Il portavoce, Adnan Abu Walid Sahraui, precisa invece che il suo movimento esige «un riscatto di 30 milioni», chiedendo inoltre al governo spagnolo «di intervenire per la liberazione di due sahraui arrestati dalla Mauritania».
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