Ha lasciato il carcere San Sebastiano di Sassari Giuseppe Dore, il neurologo di Ittiri accusato di associazione a delinquere, truffa e maltrattamenti. Revocati gli arresti domiciliari per il consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, e per altri quattro indagati
SASSARI - Ha lasciato il carcere San Sebastiano di Sassari Giuseppe Dore, il neurologo di Ittiri accusato di associazione a delinquere, truffa e maltrattamenti su pazienti malati di Alzheimer. Il Tribunale del Riesame ha accolto l'appello per la scarcerazione presentato dai difensori del medico. Accolta anche la richiesta del suo braccio destro, Salvatore Fadda. Il Tribunale, inoltre, ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per il consigliere regionale del Pdl Antonello Peru, e per altri quattro indagati, tutti coinvolti nella
maxi-inchiesta sui maltrattamenti.
«Una buona notizia che avvalora l’estraneità dalle accuse proclamata fin da subito dal nostro collega – ha dichiarato Angelo Stochino, consigliere regionale del PdL, nell’apprendere la notizia che il suo collega di partito, indagato nell’inchiesta sulla presunta truffa e maltrattamenti a danni di disabili mentali, questa mattina ha ottenuto la revoca dei domiciliari – e se questo dovrà essere appurato definitivamente anche dagli inquirenti, la stampa dovrà impegnarsi per restituire ad Antonello l’immagine e la credibilità che gli è stata ingiustamente offuscata mettendo a rischio soprattutto la serietà dell’impegno politico che lo ha sempre contraddistinto a cominciare dal suo Comune di residenza, impegno riconosciuto da un consenso elettorale plebiscitario che lo ha eletto, nel 2009, consigliere regionale».
«La fiducia riposta negli inquirenti sta cominciando a dare i suoi primi esiti positivi con la scarcerazione dai domiciliari del nostro collega e amico, il consigliere regionale Antonello Peru». «La prudenza paga sempre – conclude Stochino – per questo, ci attendiamo una rapida chiusura delle indagini che possano, con certezza, poter chiarire la posizione di ciascuno, compresa l’estraneità di Antonello Peru, a cui ho sempre creduto».
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