L’ammontare complessivo degli appalti ritenuti aggiudicati fraudolentemente ammonta ad oltre 5 milioni di euro. Interessati i comuni di Carloforte, Porto Torres, Cargeghe, Muros, Tissi e Usini
PORTO TORRES - Sono giunte al termine le indagini condotte dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari sulla gestione degli appalti nei comuni di Carloforte, Porto Torres, Cargeghe, Muros, Tissi e Usini. La Procura della Repubblica di Cagliari, nella persona del p.m. dott. Secci Emanuele, titolare del fascicolo processuale, ha emesso l’avviso della conclusione delle indagini nei confronti di 10 indagati tra amministratori locali, imprenditori e professionisti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere e di turbativa d’asta.
La notifica dei provvedimenti è in corso di esecuzione nella mattinata odierna da parte delle fiamme gialle cagliaritane. Le indagini sviluppate dagli investigatori nell’ambito dell’operazione denominata “clean island” erano finalizzate a fare chiarezza su una serie di gare d’appalto “pilotate” gestite da un “comitato d’affari” che vedeva coinvolti imprenditori locali della penisola con la presunta collusione di pubblici amministratori comunali sardi, aggirando le procedure previste dalla vigente legislazione ed eludendo le disposizioni volte a garantire una lecita e paritaria concorrenza.
Nel mese di luglio 2010, su ordine della Procura della Repubblica di Cagliari, il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari in collaborazione con i reparti del corpo competenti per territorio e con l’impiego di oltre 80 finanzieri, aveva eseguito 21 perquisizioni, in particolare presso la sede del comune di Carloforte, le sedi di 2 aziende coinvolte in Piemonte ed Emilia-romagna nonché presso le abitazioni e gli studi professionali di tutti i soggetti implicati residenti in Piemonte, Lombardia ed Emilia-romagna e nelle province di Cagliari e Sassari. In tale contesto era stata sottoposta a sequestro voluminosa documentazione cartacea e supporti informatici, utili per la prosecuzione delle indagini.
Contestualmente erano stati eseguiti 3 ulteriori provvedimenti dell’autorità giudiziaria nei confronti delle amministrazioni comunali di Carloforte, Porto Torres e del raggruppamento dei comuni di Cargeghe, muros, Tissi e Usini, al fine di acquisire documenti relativi all’affidamento degli appalti nel settore dei rifiuti nonché - per il solo comune di Carloforte - anche per l’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali.
La lunga e laboriosa attività investigativa ha consentito di mettere in luce l’esistenza di un “comitato d’affari”, costituito da amministratore, procuratore speciale e responsabile commerciale di una nota società specializzata nella raccolta dei rifiuti solidi urbani e da un intermediario che, con la compiacenza di taluni amministratori locali e professionisti, era stato in grado di “pilotare” le procedure d’urgenza e le gare d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Carloforte e nei comuni di Cargeghe-tissi-usini-muros nonché per la gestione del servizio cimiteriale nel comune di Carloforte, in favore della predetta società e di un’altra impresa collegata.
Foto d'archivio
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