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Mario Conoci 26 ottobre 2012
L'opinione di Mario Conoci
Circonvallazione senza bandiere


La circonvallazione a sud della città, le sue curve, i suoi rettilinei, sono diventati a sorpresa un tema frequentato da molti. Una opera fondamentale per Alghero dovrebbe essere una di quelle "scelte comuni" che prescindono dagli schieramenti politici per rappresentare, invece, il terreno sul quale esercitare quella "continuità amministrativa" che è spesso un elemento positivo. Per capire quanto sia importante la continuità amministrativa è sufficiente pensare alla nuova passeggiata Barcellona che per diventare quella che oggi conosciamo è stata condivisa e seguita, seppur con diverse attenzioni e intensità, da ben 5 o 6 amministrazioni, di centro, di sinistra, di centrosinistra e di centrodestra. Solo una condivisione forte ha permesso di superare molte difficoltà e resistenze, delle quali oggi pochi si ricordano, e di realizzare una opera che ha trasformato in meglio il volto della città migliorandone la vivibilità.

La circonvallazione necessita oggi della medesima condivisione. Ad oggi, se si esclude qualche isolata posizione estrema, pare che vi sia la condivisione necessaria per portare avanti questo progetto. La nostra amministrazione di centrodestra ha concretizzato una idea, reperendo l'intero ingente finanziamento e realizzando il progetto che oggi conosciamo. Penso che sia una di quelle scelte che rendono orgogliosi di aver contribuito all'amministrazione della propria città. Allo stesso tempo penso però che ciò a cui dobbiamo essere legati, difendendo il risultato, siano l'idea del progetto e la sua concreta realizzazione. Quindi difendiamo con forza; 1) che il progetto si realizzi; 2) che non venga perso il finanziamento così faticosamente acquisito per la nostra città.

Adesso spetta ad un'altra amministrazione portare avanti questa opera, confermando una scelta che migliorerà la qualità della vita degli Algheresi, realizzando il progetto e facendo in modo di non perdere un finanziamento così importante. Gli algheresi sono poco interessati alla curve, ai tracciati, ai rettilinei, al fatto se una curva è troppo curva o una rotatoria troppo rotonda, o se il tracciato è cento metri più su o più giù, sono interessati che la circonvallazione si faccia, che vengano rispettati i migliori principi realizzativi, che rispetti il più possibile l'ambiente e unisca quindi alla sua indiscussa utilità anche elementi come la qualità progettuale e la sostenibilità. Questi principi sono stati seguiti ed hanno guidato la scelta fatta dalla nostra amministrazione.

La maggioranza di centrodestra ha fatto la scelta e programmato l'opera affidando l'individuazione del percorso ai tecnici e agli amministratori che avevano una diretta competenza sull'opera, senza fare l'analisi scientifica di ogni metro di strada e senza quella cultura del sospetto utile per bloccare ogni cosa. Se la nuova maggioranza dovesse, dopo ampia discussione interna ed esterna, dopo aver fugato dubbi e sospetti, modificare quel tracciato (cosa che pare comunque difficile), spostarlo cento metri più su o più giù, "migliorarlo", come si dice sempre quando si vuole cambiare una cosa, sarebbe il normale esercizio di una sua facoltà e non sarebbe comunque un dramma, ciò che conta è che questo venga fatto senza mettere a rischio la scelta dell'opera e i finanziamenti per realizzarla. Su questi due punti non è possibile deflettere, poi su curve, più o meno curve, la maggioranza faccia le sue scelte ma vada avanti senza bloccare l'opera.

*coordinatore cittadino Pdl
Commenti
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