La novità del premio di quest´anno è la collaborazione con l´Umanitaria che proporrà due documentari musicali che uniscono tradizione e modernità, sperimentazione e radici, cultura alta e popolare
ALGHERO - Quest’anno il Premio Pino Piras si arricchisce della preziosa collaborazione della Società Umanitaria di Alghero, che cura una sezione audiovisiva, intitolata significativamente Antepremio, prevista per venerdì 9 novembre presso la sala dell’Obra Cultural, con inizio alle 19.
Rispettando lo spirito del premio, il Centro Servizi Culturali di Alghero dell’Umanitaria proporrà due documentari musicali che uniscono tradizione e modernità, sperimentazione e radici, cultura alta e popolare. Il primo è Radici di Carlo Luglio, in cui il cantautore partenopeo Enzo Gragnaniello conduce lo spettatore in un viaggio musicale nella Napoli di “sotto”, nei suoi luoghi magici e mitologici, ma anche nella città di “sopra”, i suoi monumenti e i suoi quartieri sempre più vivi. Il film, che ha un taglio ironico e leggero, è punteggiato dalle performance oniriche e realistiche di Gragnaniello con i Sud Express e da immagini cinematografiche di repertorio.
Il secondo documentario in programma è Al Cusna di Elisa Mereghetti e Marco Mensa, un viaggio nel territorio dell’Appennino Reggiano, tra passato e presente. La protagonista è Mara Redeghieri, eclettica cantante dello storico gruppo musicale degli Ustmamò. Maggi, befane, ottave rime, stornelli, canti di pastori e sante: intorno alla vasta tradizione musicale e poetica della montagna si sviluppa la ricerca di Mara, che si immerge nella tradizione del canto locale con rispetto e curiosità, reinterpretandola in modo sorprendentemente moderno.
La serata si concluderà con un aperitivo offerto dalla Botteghina accompagnata dalla proiezione di videoclip di artisti sardi.
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