Minacce di morte al sindaco di Santu Lussurgiu, Emilio Chessa. La solidarietà del governatore Cappellacci
SANTU LUSSURGIU - Due lettere anonime sono state recapitate in Comune e nella redazione di Oristano dell'Unione Sarda con minacce di morte al sindaco di Santu Lussurgiu, Emilio Chessa.
Nel primo plico, oltre alla missiva, anche un oggetto che in un primo momento si era pensato fosse un proiettile ma che dovrebbe essere un cero. I carabinieri del paese hanno già ascoltato il primo cittadino, collegando gli avvertimenti ai problemi legati all'organizzazione della prossima Carrela e Nanti. I primi insulti infatti sono seguiti al rifiuto del primo cittadino di firmare la richiesta di autorizzazione alla corsa.
«Il dovere della solidarietà, che esprimo nei confronti del sindaco e della comunità che rappresenta – ha aggiunto il presidente - deve essere esercitato ogni giorno, isolando moralmente i delinquenti senza volto, che tentano di turbare la vita democratica e di condizionare l’impegno civico di chi si adopera a servizio della collettività. Chi si macchia di simili atti – ha concluso il presidente- non solo è un vile, ma merita due condanne: quella dei giudici, che spero arrivi quanto prima non appena sarà individuato il responsabile, e quella dell’intera compagine sociale» è stato il commento del governatore Ugo Cappellacci.
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