Il consiglio delle autonomie locali della Sardegna denuncia i disagi causati dalla società che gestisce il servizio idrico dell´isola e chiede alla Regione interventi immediati
CAGLIARI - Il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna denuncia per l’ennesima volta gli ormai continui e intollerabili disservizi della società che gestisce il servizio idrico regionale. Dopo tutti i disagi legati all’interruzione dell’erogazione dell’acqua a cui sono costretti a subire quotidianamente i comuni dell'isola.
«Si tratta di un’emergenza sociale che va affrontata immediatamente. Non è pensabile infatti continuare ad accettare una situazione insostenibile per le famiglie sarde - accusano dal Cal e aggiungono – a tutto questo si sommano anche i ritardi negli interventi, i mancati ripristini, le irregolarità nelle erogazioni, la mancata programmazione delle manutenzioni, le situazioni di non potabilità e gli slacci selvaggi».
«Attendiamo ancora oggi la capitalizzazione della società, la legge regionale di riforma del servizio idrico integrato e un piano industriale credibile che delinei il futuro di Abbanoa. La Regione continua a proporre norme transitorie, come quella che ha soppresso l’Ato nominando un commissario straordinario ancora una volta sottratto al controllo degli enti locali» dichiara Gianfranco Ganau presidente del Cal.
«Interventi tampone del tutto insufficienti che non affrontano nel concreto e con la necessaria tempestività un problema che sta diventando sempre più grave e che sta assumendo proporzioni inaccettabili – fanno sapere dal Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna e concludono - chiediamo alla Regione, di fronte ad una società che perde centinaia di milioni di euro ed è prossima alla bancarotta, interventi immediati e risposte chiare per mettere fine ai disservizi che le famiglie sarde non sono più disposte a tollerare».
Foto d'archivio
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