Quarto appuntamento al Forte della Maddalena, domenica 10 luglio: "Creature", spettacolo di teatro acrobatico africano. Un progetto Arcipelago Circo Teatro, prodotto da Pantakin da Venezia, ideato da Marcello Chiarenza e Alessandro Serena, distribuito da CEDAC Sardegna
ALGHERO - «...Una gabbia di legni intrecciati sale diventa la Porta dell´inizio. Fuoco sulla ruota del Sole, la Terra dell´Albero del pane, Aria che porta un Vento, Nuvole, l´Acqua piove sulle tegole. Una rete che pesca le stelle dal mare. La Scala di spine non punge sulla rosa. Piedi a terra, piedi sulle spalle, uno sopra l´altro fino alla Luna. Alla fine la Porta dell´inizio scende e diventa una barca, l´Arca della Luce...». La sintesi di sogno e illusionismo proposta da Marcello Chiarenza introduce Creature, quarto show del palinsesto Festivalguer 2005, in programma domenica 10 luglio all´anfiteatro Forte della Maddalena, con inizio alle ore 21.00.
L’Arcipelago Circo Teatro è una multi etnica equipe diretta da Marcello Chiarenza, scenografo dalla trentennale esperienza, mista di culture teatrali e circensi (Ombre di Luna, 2001). Al termine d’ogni spettacolo, con il ritorno delle luci, il pubblico si lascia a commenti che elogiano il bello di uno spettacolo leggero, quel “leggero” che potrebbe ben coniugare un approccio fantastico al passaggio, allo sguardo “naturale” della vita quotidiana. Creature nasce dalla commistione fra il teatro di strada e la drammaturgia delle feste. Frutto di un lavoro d’esperienze e studi degli autori, Chiarenza e Serena, supportato dai ritmi semplici e spontanei dei giocolieri africani. In simbiosi al ruolo del regista, avvezzo a lavorare con materiali naturali ed a trarre ispirazioni dagli elementi primordiali: terra, lavoro, pioggia, vento e leggende antiche, l’autore si è rifatto alla poesia del Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi e la guida di un personaggio in parte barbone, in parte clown (Emanuele Pasqualini). Questi, trova in un libro abbandonato, prodigiose fiammelle e canti di sirene, che aprono scenari di giochi e acrobati keniani, artefici di meraviglie, dalle fantastiche proprietà. La rappresentazione sconfina di frequente fra il pubblico, coinvolto gioiosamente nelle evoluzioni, manifestate all’insegna della leggerezza e del paradosso. Spesso confuse in una poesia ilare che rapisce nell’estasi, gli spettatori ammaliati. Lo spettacolo trae origine da una performance di quaranta minuti, presentata in tour nel 2003, quale prima tappa di un percorso, il cui esito finale è la versione attuale dello show. Una produzione Pantakin da Venezia, realizzata originariamente in collaborazione con l’Istituto Italiano Cultura di Nairobi, il Sarakasi Trust Nairobi, l’Ambasciata Olandese di Nairobi, il Festival Internazionale Il Teatro che Cammina, il Comune di Castel San Pietro Terme (Bo), il Comune di Venezia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’opera è parte del progetto Two Worlds Circus che ha ottenuto il sostegno della Commissione Europea Fondo Europeo per lo Sviluppo. Con la direzione artistica di Alessandro Serena, le musiche di Cialdo Capelli sul palco artisti africani come Mbugua Henry Nduati, Onyimbo George Omondi e Githaga Joseph. Prima dell’approdo algherese, il bagno romano. Creature animerà l’estate romana, venerdì otto luglio presso i Giardini della Filarmonica Romana, in Via Flaminia. Continuerà poi il suo giro di festa e sogno in tutta la penisola, per la gioia di grandi e piccini.
Alghero, Anfiteatro Forte della Maddalena.
Domenica 10 luglio ore 21.00.
Per info. Tel. 079.988024 – 070.684275 www.festivalguer.it
Nella foto: evoluzioni di Creature
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