I fatti risalgono alla serata del 31 dicembre dello scorso anno, quando, nelle adiacenze della locale stazione carabinieri di Golfo Aranci il Maresciallo Mulas, poco dopo il termine del proprio servizio di pattuglia, vide il proprio veicolo andare in fiamme
OLBIA - Nella giornata di giovedì i militari della Sezione Operativa del Norm del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia hanno tratto in arresto tre persone ritenute responsabili dell’incendio della Ford Fiesta del Maresciallo Katia Mulas, vicecomandante della Stazione Carabinieri di Golfo Aranci. Si tratta di R.G. di anni 34, D.S. di anni 30 e R.F. di anni 25 tutti residenti a Golfo Aranci e già noti alle forze dell’ordine.
I fatti risalgono alla serata del 31 dicembre dello scorso anno, quando, nelle adiacenze della locale stazione carabinieri di Golfo Aranci il Maresciallo Mulas, poco dopo il termine del proprio servizio di pattuglia, vide il proprio veicolo andare in fiamme. Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. Dot.sa Roberta Guido, si sono immediatamente indirizzate nell’ambito della sfera lavorativa del militare e nello specifico su un’attività espletata poche ore prime dal Maresciallo ed hanno permesso, attraverso accurate ed articolate attività investigative di identificare i presunti autori del reato.
In particolare la collaborazione attiva della popolazione locale ha fornito un supporto importante al buon esito delle indagini. Elementi investigativi d’interesse probatorio sono stati inoltre ritrovati nelle abitazioni dei tre soggetti. Al termine delle formalità di rito i tre fermati sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in stato di arresti domiciliari. Il 25enne è stato rintracciato e bloccato a Roma, presso l’abitazione della sua compagna.
Foto d'archivio
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