I consiglieri comunali Tedde, Ballarini, Martinelli, Pais, Bamonti e Polo preoccupati per le condizioni in cui versa la cultura ad Alghero e attaccano il sindaco Lubrano
ALGHERO - Sono trascorsi 5 mesi da quando il Sindaco Lubrano con qualche eccesso di enfasi e cadute di stile ha festeggiato i 150 anni del nostro Teatro civico. Una serata poco partecipata dalla nostra comunità nel corso della quale Lubrano aveva affermato di voler ripartire dal Teatro per rilanciare l'offerta culturale della città. "La nostra grande sfida è quella di far ritornare il teatro ad essere cuore di una comunità", proclamava Lubrano - ricordano i consiglieri comunali del Popolo della Libertà e dell'Udc.
«Una struttura che la precedente Amministrazione di centrodestra aveva completamente riqualificato con uno straordinario impegno finanziario. Ebbene - sottolineano sconsolati Tedde, Martinelli, Ballarini, Martinelli, Bamonti e Polo - da allora il Teatro è chiuso e l'offerta culturale cittadina è scarsa e imbarazzante. Anche in questo caso Lubrano ha dimostrato la debolezza della sua azione amministrativa e la consueta incapacità di attuare gli impegni assunti. Il Teatro è completamente abbandonato a se stesso, e anche i più ferventi sostenitori di Lubrano puntano il dito contro l'ingiustificabile chiusura della principale struttura culturale cittadina».
I consiglieri comunali sottolineano come alcuni (il riferimento è a Moreno Ferrari) si preparano ad organizzare manifestazioni di protesta e lo accusano di "totale mancanza di sensibilità" verso la cultura e di cambiamento in peggio rispetto alla precedente amministrazione di centrodestra. «Una china preoccupante quella presa dall'Amministrazione Lubrano - concludono dall'opposizione - che della cultura aveva fatto un cavallo di battaglia, mentre velocemente affonda nel mare delle promesse elettorali disattese».
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