Sabato e in replica domenica la “Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustèla”, nell´ambito della rassegna del “maggio Sassarese” presenta al pubblico la nuova commedia in vernacolo sassarese in due atti “E´ turradda la buonanima”, scritta e diretta da Pierangelo Sanna
SASSARI - Sabato 4 Maggio alle ore 21 e in replica Domenica 5 Maggio alle ore 18.30 presso il Teatro Ferroviario di Sassari la “Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustèla”, nell'ambito della rassegna del “maggio Sassarese” presenta al pubblico la nuova commedia in vernacolo sassarese in due atti “E' turradda la buonanima”, scritta e diretta da Pierangelo Sanna. La pièce è ambientata in uno studio legale dove gli avvocati e i clienti saranno coinvolti in una tresca in cui alcuni scalcagnati fuorilegge alle prese con un carico di droga rivoluzioneranno la grama esistenza di un paio di improbabili avvocati.
La “Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela è da anni, con i suoi attori, punto di riferimento per la cultura e lo spettacolo nel territorio regionale. Ha al suo attivo la produzione e la realizzazione di numerose commedie in lingua italiana e sarda (nella variante linguistica sassarese), tratte dal repertorio dei più grandi autori operanti nel panorama teatrale regionale, nazionale e internazionale. Si deve all'associazione la messa in scena in Sardegna dei grandi capolavori di autori come Eduardo e Peppino de Filippo per quanto riguarda la tradizione napoletana e di Gilberto Govi per quanto concerne la scuola genovese.
Pregevoli le produzioni di autori sardi come Giovanni e Franco Enna. Sono stati curati inoltre, fra gli altri, gli adattamenti di testi di fama internazionale come Taxi a due piazze, Le Balene d'Agosto, Una tonnellata di soldi. Ma il primo obiettivo della Compagnia guidata da Pierangelo Sanna resta l'impegno sociale. Infatti Paco Mustèla collabora da anni con laboratori di Teatro-Terapia in collaborazione con il Dipartimento di salute Mentale della Asl, corsi di teatro a favore dei detenuti e di giovani con problemi di devianza, laboratori per persone anziane e per bambini della scuola primaria.
Foto d'archivio
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