Due arresti all´alba nell´Isola e otto perquisizioni. Operazioni a Reggio Calabria, Cuneo, Milano, Savona, Modena, Alessandria, Aosta e Olbia
OLBIA - Questa mattina (martedì) all’alba, i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, su delega del Comando Provinciale di Torino, contemporaneamente ai comandi provinciali di Reggio Calabria, Cuneo, Milano, Savona, Modena, Alessandria ed Aosta, hanno dato corso all’esecuzione di complessivi 17 provvedimenti cautelari, di cui 2 in Sardegna, e di 30 perquisizioni locali, di cui 8 in Sardegna, delegate dell’autorità giudiziaria di Torino all’Arma dei carabinieri.
Operazione nata a partire dal novembre 2011, negli Uffici della Procura della Repubblica di Bologna, personaggi di spicco della criminalità organizzata hanno reso dichiarazioni in ordine alla loro appartenenza alla ‘ndrangheta, quale esponenti del cosiddetto “locale di Giaveno”. Dichiarazioni che hanno permesso di verificare l'esistenza di una serie di ramificazioni e la perpetrazione di una serie di reati in materia di armi, traffico di stupefacenti, estorsioni e truffe, poste in essere col fine di favorire l’esistenza dell’associazione criminale.
Fino al 31 agosto 2012 in Rozzano (Mi), quando il Nucleo Investigativo di Torino effettuava l’arresto tecnico di due cittadini spagnoli che stavano trasportando 500 chili di “Hashish”, parte del quale era destinato ai soggetti residenti in Sardegna, due dei quali destinatari dei provvedimenti restrittivi di oggi: si tratta di A.S.C., nato ad Ozieri nel 1963 e residente a Berchidda, e N.I., nato e residente a Monti nel 1972. In considerazione del sequestro operato, è stato pertanto possibile ricostruire tutte le fasi dell’attività illecita del traffico di sostanze stupefacenti organizzato da rappresentanti della ‘ndrangheta e soggetti residenti in Spagna, compresi ulteriori precedenti trasporti di sostanze stupefacenti.
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