Workshop di due giorni a Sassari promosso tra gli altri dalla Provincia in cui si è parlato interazione tra sistema pubblico e privato, di turismo sostenibile e di rispetto dell’ambiente
SASSARI – Si è tenuta oggi a Sassari la prima delle due giornate dedicate al Managenergy Workshop, organizzato dalla provincia di Sassari e dal dipartimento Peps Punto Energia Provincia di Sassari della Multiss S.p.A., nella sala convegni dell’ex convento carmelitano di via Umberto a Sassari. Presenti Paolo Denegri assessore alle politiche ambientali, Patrick Lefebvre di Pracsis, partner Managenergy a livello comunitario, Claudia Carani dell’Agenzia per l’Energia di Modena ed esperta sviluppo Paes, Giovanni Rassu responsabile del dipartimento Peps, Timo Gensel esperto internazionale su tema del risparmio energetico nelle imprese del settore agro industriale, Marcello Antinucci funzionario Managenergy. In sala i rappresentanti del settore turistico, agricolo e di tutte le imprese locali interessate alla green economy.
«Quest’appuntamento è uno dei pochi workshop che si svolgeranno in tutto il territorio nazionale, l’assessore Paolo Denegri, insieme agli assessori Enrico Daga e Rosario Musmeci, rispettivamente alle politiche finanziarie, la programmazione e la pianificazione territoriale il primo e al lavoro il secondo, hanno messo in atto questo progetto» esordisce Giovanni Rassu. «Siamo a pieno titolo nella strategia dell’Europa 20-20-20 – dichiara Denegri che continua – sono stati redatti entro marzo 2013 tutti i Paes di tutti i 66 comuni della provincia di Sassari. Ora stiamo per entrare nella fase più complessa, quella dell’implementazione del Paes, in un territorio come il nostro afflitto da una crisi spaventosa».
Managenergy è un’iniziativa della Commissione Europea ed è un’azione di supporto per l’energia sostenibile a livello regionale e locale. Durante il workshop della mattina (sono previsti interventi di molti operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni fino al tardo pomeriggio della giornata), si è discusso di interazione tra sistema pubblico e privato, di turismo sostenibile e di rispetto dell’ambiente riducendo le emissioni di anidride carbonica. Claudia Carani dirigente dell’Agenzia per l’energia di Modena, ha raccontato la sua esperienza attraverso il progetto “Relacs”. «Abbiamo scritto e coordinato un progetto europeo sul turismo, settore complesso, per riuscire a valorizzare le risorse locali attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente - afferma Claudia Carani che chiarisce – visto che il turismo è uno dei principali settori economici per l’Europa che detiene il 50% degli hotel».
L’obiettivo del progetto “Relacs” era coinvolgere e motivare strutture turistiche ricettive (hotel, ostelli, campeggi, ecc). I risultati del progetto dell’Agenzia per l’energia di Modena hanno riportato numeri sorprendenti: 200 strutture ricettive coinvolte, 100 diagnosi energetiche, 50 studi di fattibilità, 1020 t Co2 all’anno evitate, 24 corsi di formazione organizzati e ancora 500 manager di hotel coinvolti, 30 strutture che hanno realizzato interventi, 3 milioni di euro investiti. «L’Italia viene spesso criticata perché non spende bene i fondi europei, ma il nostro modello funziona con attività legate alla pianificazione ambientale – spiega Carani che aggiunge – la diagnosi energetica è un elaborato tecnico che descrive lo stato attuale della struttura ricettiva, attraverso lo studio dei consumi per metro quadro, per ospite e per camera. Per effettuare una diagnosi energetica è necessario effettuare un sopralluogo e raccogliere i dati, ma è disponibile anche un software in rete Hotelenergysolution.net con cui attraverso un questionario online è possibile ottenere una diagnosi energetica e le possibili soluzioni».
Tra gli interventi seguono quello di Vito La Spina, noto psichiatra e proprietario di uno dei simboli del turismo sardo, Villa Las Tronas, che ci tiene a precisare la sua appartenenza ad una famiglia di albergatori: «In Sardegna si possono applicare politiche di energie sostenibile, per esempio si potrebbe utilizzare l’energia del mare – purtroppo spesso chi vuole utilizzare energie rinnovabili si trova a scontrarsi con l’ambivalenza degli enti locali». Vito La Spina affronta il tema dell’energia prima in chiave psicologica per poi arrivare ad una lettura antropologica e una critica costruttiva nei confronti dei sardi, un invito a scuotersi per far sempre meglio, proponendo una soluzione: «l’unico modo per venire fuori dalla stretta creditizia è creare un fondo per le piccole imprese finalizzato alle ristrutturazioni per edifici ormai obsoleti».
Secondo l’analisi di La Spina negli anni dal 2008-2013 abbiamo avuto la peggiore crisi economica della storia, compreso il lontano 1929. «Il turismo è uno strumento per far star bene tutti, con la cura del posto si può creare lavoro e creare la cosiddetta filiera. Gli alberghi sostenibili garantiscono un risparmio economico, visto che riducono i consumi, ma anche il rispetto dell’ambiente e ormai anche il cliente predilige le strutture che hanno a cuore questo argomento» conclude La Spina. Nella giornata di domani si terrà la seconda parte del workshop, con l’intervento degli assessori provinciali ed esperti internazionali di green economy come Alberto Eicholzher di Equiter, Vicky Argyraki dell’Agenzia Europea per la competizione e innovazione dell’Eaci Ce.
Nella foto: l'albergatore Vito La Spina e l'assessore provinciale Enrico Daga
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