Il progetto prevede un dettagliato programma di valorizzazione di quindici aree di conservazione costiera di proprietà regionale dove sono presenti fari, semafori, torri costiere, immobili e infrastrutture. Il costo dell'operazione si aggira sui 20 milioni, di cui 1,2 già stanziati dalla Regione per il triennio 2013-15
CAGLIARI - Soggiornare nei fari è l'obiettivo del progetto integrato ed ecocompatibile per il recupero del patrimonio marittimo della Sardegna che vede insieme Regione e Agenzia della Conservatoria delle coste. Dell'iniziativa ha parlato l'assessore della Difesa dell'Ambiente Andrea Biancareddu in una conferenza stampa. Il costo dell'operazione si aggira sui 20 milioni, di cui 1,2 già stanziati dalla Regione per il triennio 2013-15.
Il progetto prevede un dettagliato programma di valorizzazione di quindici aree di conservazione costiera di proprietà regionale dove sono presenti fari, semafori, torri costiere, immobili e infrastrutture, al fine di provvedere all'elaborazione di un programma dettagliato per la loro valorizzazione.
La delibera ha dato mandato alla Conservatoria delle coste di garantire l’attività di coordinamento e monitoraggio del programma in tutte le sue fasi, curando anche gli eventuali procedimenti ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione degli immobili. Il programma di valorizzazione approvato dalla Giunta consentirà di restituire al nostro paesaggio siti suggestivi ormai in disuso e permetterà di accrescere notevolmente le potenzialità turistiche delle nostre coste”, ha spiegato l’assessore Biancareddu.
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