Nel resto della penisola si calcolano già un milione di vacanzieri in meno rispetto alla scorsa stagione. La Sardegna ancora la regione più ambita dai villeggianti
ALGHERO - Il 2005 verrà probabilmente ricordato come l’annus horribilis del turismo italiano. Infatti, secondo il Sib (il sindacato degli esercizi balneari) in questa estate 2005 si registrano un milione di presenze in meno sulle spiagge italiane. Le cause della crisi? La difficile situazione economica, la serie di attentati terroristici e la situazione atmosferica instabile. In tutte le 15 regioni bagnate dal mare sono stati riscontrati segnali negativi nei primi due mesi. I dati riguardano i mesi di giugno e luglio, ma sembra che la situazione non migliorerà neanche ad agosto.
Eppure le statistiche confermano che il mare è la meta preferita dai turisti, con oltre il 70 %. Sia gli italiani che gli stranieri preferiscono il cosidetto «turismo mordi e fuggi»: si va al mare preferibilmente nei weekend, quando gli stabilimenti balneari raggiungono le presenze al massimo della capienza, mentre nei giorni feriali i lidi delle città marittime rimangono semivuoti.
Anche i consumi risentono pesantemente della crisi, infatti la maggior parte dei clienti è sempre molto attenta a spendere poco. Nel quadro negativo in cui si trova tutto il settore turistico, la Sardegna sembra passarsela meglio rispetto alle altre regioni italiane. Infatti la nostra isola è al primo posto tra le mete italiane più scelte dai turisti con il 12,3 %. Alghero sembra invece andare in controtendenza, considerando il fatto che nel mese di luglio risultano in aumento i passeggeri trasportati dalle compagnie aeree. E ora, dopo gli attacchi terroristici di Sharm el Sheikh, la Riviera del Corallo è diventata una delle mete più ambite.
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