Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziealgheroPoliticaTurismo › Festivalguer, dalla Sinistra dure accuse all’Assessore al Turismo Costantino
Red 18 agosto 2005
Festivalguer, dalla Sinistra dure accuse all’Assessore al Turismo Costantino
Claudio Montalto, Carlo Sechi, Pino Tilloca e Giulio Spanu sono i firmatari del comunicato con il quale vengono duramente criticate le scelte dell’Assessore al Turismo della Giunta Tedde


ALGHERO – «Oramai è una costante dell’estate algherese: l’Assessore Costantino si lamenta perché del suo costosissimo Festivalguer non rimangono che pochi spettacoli. Accusa mamma Regione guidata dalla sinistra di discriminare Alghero, che campione di coerenza!». Così si apre l’intervento dei quatto esponenti politici del centro-sinsitra locale. «Con la sinistra egli ha fatto le proprie fortune politiche ricoprendo la carica di Assessore Regionale al Turismo con il Presidente Palomba e definendo l’allora destra, sfascista e male in arnese perché criticava le proprie idee di politica turistica, poi la destra ha vinto ed allora ….è diventato di destra ed ora è la sinistra miope ed avara, ma no sarà che pur cambiando casacca l’Assessore continui a far suonare sempre gli stessi suonatori?». «Oggi – si legge ne documento - si lamenta nel corso di una conferenza stampa, con attorno tutte le prefiche di turno, che la Regione non gli ha finanziato il proprio programma relegando Alghero in fascia D per le elargizioni sugli spettacoli. Poiché non volevamo sottrarre all’Assessore la platea della conferenza stampa sul piagnisteo, abbiamo ritenuto opportuno intervenire, anche perché abbiamo pensato che forse qualche lacrimuccia avrebbe potuto portare qualche vantaggio ad Alghero e questo a Noi stava bene», ma Montalto, Sechi Tilloca e Spanu affermano di non essere tuttavia disposti a sentirci indirizzare accuse di trascurare i problemi veri e di non dare sostegno alle iniziative della città, richiamando continuamente questa maggioranza su un tema quello della legalità, che guarda caso, ha anticipato uno dei temi nazionali. «L’accusa è che ci occupiamo di stupidaggini tipo la Pergola e non dei problemi seri della città! Questa affermazione, fatta dall’aspirante avvocato Pais ci sconforta, considerato che della tutela della legalità egli dovrebbe permeare la propria azione professionale». Per ritornare al tema dell’intervento, gli esponenti politici affermano che nessuno deve dimenticare l’aspra polemica che l’Assessore Costantino in questa primavera imbastì con la locale Azienda di Soggiorno e Turismo. «Con “molto stile e rispetto istituzionale”, affermando che la politica turistica della città orami l’assumeva in proprio, avendo egli preconfezionato un programma ed un pacchetto di spettacoli, chiamava l’azienda, giusto per non essere tagliata fuori, per mettergli solamente a disposizione i soldi necessari. Ovviamente con protervia ed arroganza, nessuno può essere chiamato a collaborare, e l’Assessore Costantino, intanto può far organizzare programmi costosi e pretenziosi, in quanto abbia, come per tutte le iniziative che si rispettino, i fondi necessari ovvero le garanzie di finanziamento già concordate con Regione od Azienda». Per i firmatari del documento politico «solamente in questo caso può gridare allo scandalo, altrimenti taccia, perché potrebbe essere bollato da coloro con i quali ha preso impegni, di essere inadempiente». Nella parte finale i politici del centro-sinistra evidenziano che poiché lamenta tagli o riduzioni nei finanziamenti, «vorremmo conoscere quali impegni abbia assunto la Regione sarda nelle fase di presentazione del Programma di Festivalguer, perché se vi è stato impengo e questo non viene mantenuto, possiamo parlare di irresponsabili tagli ed allora saremo al fianco dell’Assessore nel richiedere il rispetto degli impegni», ma se nulla è stato concordato, si legge nel comunicato, e «l’assessore ha imprudentemente messo in piedi un progetto senza tener conto delle disponibilità, allora non rende un servizio alla verità e può essere definito dagli artisti che ha impegnato e che non trovano risposte coerenti: un millantatore oltre che rispondere di violazione di contratto».
«Se invece il pacchetto è quello dell’impresa di spettacolo che propina quello per cui viene pagata, allora caro Costantino, può cambiare la musica, ma i suonatori sono sempre gli stessi, impersonali propinatori di anonimi concerti che possono essere chiamati Festivalorroli, Festivalbaunei, Festivalbauladu! Alghero ha necessità di specialità non di omologazioni solo per spendere i soldi che altri risparmiano. Altro tema è il sacrificio degli artisti locali: se è stato possibile cancellare Fiorello, perché con lo stesso metodo non si cancellano Paolo Rossi o altra stella continentale, per privilegiare i nostri grandissimi artisti?». In conclusione per Montalto, Sechi, Tilloca e Spanu affermano che anche «questa è una strategia per favorire la crescita delle nostre risorse, ma non è quella giusta e noi siamo critici e fortemente contrari a questi sistemi. In conclusione fuori gli impegni che la Regione ha assunto! Altrimenti è come abbaiare alla luna».

Nella foto: Antonio Costantino
Commenti
14/1/2026
Procedura di selezione di iniziative artistiche, musicali e di spettacolo di elevato profilo culturale, turistico e promozionale, finalizzate alla definizione di un programma estivo da realizzarsi presso l’Anfiteatro “Ivan Graziani”. C´è tempo sino al 13 febbraio per la presentazione delle domande



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)