Interviene la direzione delle Aziende sanitarie di Sassari e Olbia sul caso della bimba costretta a volare a Cagliari per estrarre una monetina da 20 centesimi dall'esofago
OLBIA - L'
odissea della bimba di Olbia costretta a recarsi d'urgenza a Cagliari (dopo aver invano cercato assistenza a Olbia, Nuoro e Sassari) in elicottero per poter estrarre dall'esofago una monetina inavvertitamente ingoiata, vede la pronta precisazione delle Aziende sanitarie locali coinvolte. La rimozione endoscopica di corpi estranei dall’apparato digerente sia nei bambini e che negli adulti, infatti, è sempre stata eseguita dall’Unità Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari.
Nel caso specifico - chiarisce la direzione dell'Asl sassarese - non è stato possibile eseguire l’intervento a causa del recente furto che ha interessato proprio l’apparecchiatura endoscopica pediatrica acquisita nel 2012. «L’Azienda Sanitaria Locale di Sassari, dopo aver fatto regolare denuncia presso le autorità competenti, si è da subito adoperata per acquisire nei tempi più celeri, anche a noleggio, un nuovo videogastroscopio pediatrico utile per far fronte agli interventi endoscopici che in emergenza ed urgenza dovessero rendersi necessari sui neonati e sui bambini di età inferiore ai 5 anni afferenti al presidio di Sassari» conclude la nota Asl.
Precisazioni che arrivano anche dalla direzione dell'Asl di Olbia, non in grado, invece, di garantire l'estrazione e per questo rivoltasi ai due ospedali di Sassari e Nuoro, infine a Cagliari. Sono numerose le specialità assenti nella Asl di Olbia che pertanto è costretta a trasferire in altri ospedali i casi che non è in grado di trattare nelle sue strutture - precisa la direzione. Da qui la richiesta di assistenza nei due ospedali del centro-nord Sardegna e infine Cagliari, dove la bambina è stata trattata nel migliore dei modi. «Per rispondere al meglio alle richieste della nostra popolazione, stiamo concludendo le procedure per acquistare dei macchinari endoscopici di ultima generazione che ci consentiranno, con il personale adatto, di incrementare le prestazioni erogate». Contemporaneamente alcuni pediatri - precisa ancora il direttore generale - si stanno specializzando in endoscopia, così da intervenire anche nei bambini e quindi gestire al meglio episodi simili.
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