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Red
1 settembre 2005
Nel piano per l’Asinara coinvolto anche il territorio di Alghero
Il Presidente della Provincia, Alessandra Giudici, ha stretto un “patto di ferro” con i rappresentanti dei comuni costieri del territorio riuniti a Stintino per discutere la costituzione del Sistema turistico locale

STINTINO - Una grande alleanza e due obiettivi da realizzare subito: il Parco dell’Asinara e il Sistema turistico locale. Più che un accordo, un vero e proprio patto di ferro, quello tra presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e rappresentanti dei Comuni costieri del territorio. Riuniti a Stintino per dirsi chiaramente in faccia che “non c’è più tempo da perdere” e che “ormai ci sono tutte le condizioni necessarie per fare del Parco il traino delle velleità turistiche del nord-ovest della Sardegna”, i rappresentanti di Provincia e Comuni hanno preparato un piano che prevede tempi brevi e un impegno preciso, quello di “viaggiare tutti assieme verso la stessa direzione, evitando egoismi e fraintendimenti che finora hanno complicato un po’ le cose”, come è stato sottolineato da più parti. Operativamente, il primo passo riguarda la decisione di coinvolgere nel “piano per l’Asinara” tutti i centri costieri del territorio compreso tra Valledoria e Alghero. È emersa chiaramente anche la volontà di affidare alla Provincia quel ruolo di coordinamento di cui tutti avvertono la necessità, e che il presidente Giudici ritiene una delle caratteristiche principali di “un’amministrazione provinciale decisa a giocare un ruolo da protagonista nel rilancio del territorio”. L’incontro di oggi doveva essere caratterizzato esclusivamente dalla definizione del progetto per il Parco dell’Asinara, invece ha trovato spazio anche il dibattito legato alla costituzione del Sistema turistico locale. Una vera e propria corsa contro il tempo che ha indotto gli amministratori presenti al vertice di questa mattina a pensare “un percorso a più tappe, che per ora vedrà impegnata la Provincia insieme ai Comuni della costa, alle associazioni di categoria e alla Camera di Commercio”, spiega al termine dell’incontro Alessandra Giudici. A chi si sente escluso il presidente della Provincia fa una promessa ben precisa. “È stata fatta questa scelta solo perché c’è bisogno di muoversi prima possibile per la costituzione della società che dovrà gestire il progetto – rassicura – ma poi verranno coinvolti anche i Comuni che non hanno sbocco al mare, che rientrano comunque nei nostri piani in fatto di strategie turistiche”. In attesa di assistere alla creazione dell’Stl, ci si potrà concentrare su un obiettivo non meno urgente: quello di riempire di contenuti “il Parco dell’Asinara, che per ora è rimasto un concetto astratto e poco appetibile, soprattutto dal punto di vista turistico”, è il parere più diffuso tra le amministrazioni coinvolte nell’impresa. Entro il 30 settembre Vanni Macciocco, architetto, preside della Facoltà di Architettura di Alghero, dovrà presentare il progetto per l’Asinara che gli era stato commissionato dall’Ente parco. Sarà, di fatto, un piano urbanistico, uno strumento necessario per creare un modello di turismo sostenibile e compatibile, individuando le aree da proteggere e quelle che potranno essere coinvolte in un progetto di espansione turistica mirata. Altro nodo da sciogliere alla svelta è quello dei trasporti. “Serve applicare un modello di continuità che permetta maggiore agilità dei mezzi e maggiore fruibilità delll’isola”, afferma Alessandra Giudici. Ma tra i problemi da risolvere alla svelta rientrano anche quelli legati ai rapporti col Ministero dell’Interno. “Sulla presenza dei detenuti e di un loro eventuale utilizzo per la gestione del parco non c’è mai stato niente di ufficiale, ma è nostra intenzione chiedere un confronto con la Regione”, sostiene il presidente della Provincia. “A Soru chiederemo di stare al nostro fianco – aggiunge – per scongiurare un’ipotesi del genere”. Altra priorità, lo scalo di Porto Torres e il futuro dell’Azienda speciale per il porto, fondamentale per le sorti del Parco dell’Asinara. I rappresentanti degli enti locali, che non pretendono di fare tutto da soli ma hanno intenzione di fare la loro parte “ciascuno in base alle proprie responsabilità”, come è stato specificato prima di dare adito a incomprensioni con gli altri enti coinvolti nella gestione del Parco, hanno deciso di non mettere troppo tempo in mezzo: entro la prossima settimana si incontreranno di nuovo per studiare con più precisione tempi e modi della creazione dell’Stl. Poi si passerà alla fase operativa.
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