Nei guai un 44enne milanese ma da anni residente a Golfo Aranci. Provvidenziale l´arrivo personale del Commissariato di Olbia
OLBIA - Nel corso della nottata odierna, a Golfo Aranci, il personale del Commissariato di Olbia ha tratto in arresto per minacce aggravate, violenza e sequestro di persona G.R.A. 44enne milanese ma residente nel comune di Golfo Aranci, con numerosi precedenti di polizia. Gli agenti sono intervenuti in via Concas Caddinas, dove più telefonate al 113 avevano segnalato la presenza sulla strada di un uomo armato di un grande coltello da cucina che minacciava e percuoteva, con violenza, una donna.
Sul posto gli agenti hanno individuato una coppia che ha riferito di aver assistito all’aggressione e che intervenuti in difesa della donna, erano stati minacciati a loro volta dall’uomo che armato di coltello, aveva perfino puntato l’addome dell’uomo. Successivamente un altro testimone, confermando le violenze, ha indicato agli operatori l’appartamento dove il malvivente si era rifugiato insieme alla donna, trascinata per i capelli dopo ulteriori e ripetute violenze, proseguite poi con maggiore veemenza all’interno dell’appartamento.
Dopo una iniziale resistenza da parte dell’arrestato, i poliziotti sono riusciti a bloccare l’uomo che anche nell’accompagnamento in Commissariato ha continuato a proferire minacce di morte nei confronti della compagna e della sua famiglia. Dal verbale di arresto sono poi emerse violenze e minacce di gravità inaudita. Per il 44enne, che già in passato era stato segnalato dai Carabinieri di Golfo Aranci, si sono aperte le porte del carcere di Tempio Pausania. Il Questore di Sassari ha proceduto ad applicare d’iniziativa il Provvedimento di Ammonimento ai sensi dell’art. 8 L. 38/2009, Legge sugli atti persecutori, così come recentemente modificato dall’3 del D.L. nr.93 del 14/08/2013.
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