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Sergio Ortu
23 settembre 2005
Imminente la dismissione dell’AAST di Alghero Tutto il patrimonio al Comune
L’ente locale subentrerà in toto alla Regione nello svolgimento delle attività finora portate avanti dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, raccogliendo la risorsa finanziaria proveniente delle grotte di Nettuno

ALGHERO - E’ ormai ufficiale ed imminente il passaggio dei dipendenti degli enti provinciali del turismo e delle aziende di soggiorno agli enti locali e provinciali. Anche per i dipendenti dello storico ente turistico di piazza Porta Terra quindi il passaggio è divenuto certezza. L´assessore agli Affari generali e del Personale della Regione insieme con l’ANCI, l’Unione province sarde e i sindacati dei dipendenti della Regione e degli enti locali hanno sottoscritto nei giorni scorsi l’accordo che dà il via al decreto di trasferimento agli enti locali del personale finora impiegato negli enti provinciali del turismo e nelle aziende autonome di soggiorno. Il tutto è stato siglato a conclusione di una approfondita riunione. Presente insieme all´assessore Massimo Dadea anche l’assessore del Turismo Luisanna Depau. Subito dopo Dadea ha firmato il decreto che fissa i criteri e le procedure per il trasferimento dei dipendenti degli enti turistici, comprese le tabelle di equiparazione tra le categorie e i livelli finora posseduti e quelli da riconoscere con il nuovo inquadramento negli enti locali. I 28 addetti degli EPT passeranno alle 4 province in cui hanno sede questi enti, mentre i 36 dipendenti delle aziende di soggiorno saranno trasferiti ai rispettivi comuni (Cagliari, Sassari, Alghero, Olbia, Arzachena, Santa Teresa, La Maddalena e Muravera). L’accordo prevede tuttavia che i dipendenti trasferiti possano chiedere di essere utilizzati diversamente negli enti di destinazione. Ma il passaggio che più interessa è che insieme al personale, le province e i comuni interessati riceveranno anche le risorse finanziarie e i beni patrimoniali finora destinati agli EPT ed alle aziende di soggiorno. Il che significa che la risorsa finanziaria proveniente delle grotte di Nettuno passerà al comune di Alghero. Un problema quest’ultimo che aveva preoccupato un po’ tutta la classe politica locale, tempo fa, all’indomani del commissariamento dell’azienda e conseguente procedura di dismissione. L’ente locale potrà così subentrare in toto alla Regione nello svolgimento delle attività finora svolte dall’ ente turistico in via di soppressione. Restano quindi ora da definire tempi e modalità del passaggio del patrimonio umano e immobiliare dell’azienda al comune e soprattutto in che termini e con che azioni amministrative il comune continuerà a garantire i servizi turistici finora svolti dall’Aast.
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