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Pierpaola Pisanu 10 ottobre 2005
Chiudono la stagione con un pesante segno negativo gli stabilimenti balneari della Riviera del Corallo
Il calo ha toccato quota quaranta per cento in meno di entrate rispetto all’estate precedente


ALGHERO - Chiudono la stagione con un pesante segno negativo gli stabilimenti balneari della Riviera del Corallo. Il calo ha toccato quota quaranta per cento in meno di entrate rispetto all’estate precedente. I motivi della flessione in parte sono riconducibili al maltempo che nei mesi più redditizi ha ridotto drasticamente le giornate lavorative. Ma non è da sottovalutare il processo che ha preso piede da un paio d’anni: le vacanze di accorciano. Esclude che alla base il trend negativo ci sia principalmente un calo di presenze Bruno Costantino, vice presidente territoriale del Sindacato Italiano Balneari (Sib): «Il numero degli utenti è rimasto invariato, ma incide molto il peso del restringimento della vacanza», spiega Costantino. Gli stabilimenti balneari, oltre che sul turista di passaggio, possono contare su una clientela fissa che anno per anno conferma la sua fiducia: «All’appello non è mancato nessuno – prosegue il rappresentante del Sib – ma se due anni fa una famiglia prenotava un ombrellone per due mesi e l’anno scorso per un mese, quest’estate l’ha prenotato solo per 15 giorni».
A dar man forte a questa caduta vertiginosa dei profitti ci si è messo il mal tempo che ha svuotato spiagge libere e attrezzate. Dopo una promettente partenza nel mese di giugno e luglio, la pioggia ha azzerato le speranze che i titolari degli impianti riponevano nel mese di agosto per far quadrare i conti. E’ piovuto per 8 giornate di fila nel periodo a cavallo di ferragosto e quando Giove Pluvio ha lasciato la costa algherese, è arrivato Eolo portando 15 giorni di forti raffiche che hanno paralizzato tutte le attività acquatiche: noleggio di imbarcazioni a motore, pedalò, canoe. Cospicue entrate che alla chiusura dei bilanci sono mancate.
Il 30 settembre sono stati smantellati quasi tutti gli stabilimenti balneari.
Sono circa una ventina le concessioni che coprono poco meno del 35 per cento dei litorali catalani: 13 da Alghero a Fertilia: 7 tra la spiaggia delle Bombarde, del Lazzaretto e Mugoni. Per un totale di 2500 sdraio. Non sono tanti, secondo Bruno Costantino, se rapportati al numero dei posti letto presenti in città: 6000 offerti dalle strutture alberghiere e non meno di 30 mila che provengono dal mercato sommerso delle seconde case. Si aggiungono poi i residenti che iniziano a guardare verso gli impianti con occhi diversi. Anche per una politica attuata dai balneari mirata a contenere i prezzi, che mette le spiagge servite di Alghero tra le meno care d’Italia.
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14/1/2026
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