Appuntamento il 15 e 16 novembre al teatro Ferroviario con lo spettacolo del drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt. Protagonisti gli attori Stefano Cossu e Carlo Valle
SASSARI - L'attore e regista Stefano Cossu è lieto di portare in scena i prossimi 15 e 16 novembre alle 20 e 45 presso il Teatro Ferroviario di Sassari lo spettacolo “Variazioni Enigmatiche” del drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt, uno degli autori europei di maggior successo della narrativa e del teatro contemporaneo. Stefano Cossu, nel festeggiare i suoi 20 anni di teatro, ha voluto fortemente accanto a sé in questa nuova scommessa l'eccentrico attore sassarese Carlo Valle, che quest'anno festeggerà i suoi 30 anni sul palcoscenico.
Quale occasione migliore dunque per mettere ancora una volta alla prova il talento di entrambi? Il risultato sarà indubbiamente uno degli eventi teatrali più sorprendenti della stagione. Lo spettacolo avrà la garanzia dell’associazione culturale teatrale “Gabbia di matti” che, dal 1999, porta in scena a Sassari i testi dei migliori autori contemporanei. Regia: Stefano Cossu. Interpreti: Carlo Valle e Stefano Cossu. Scenografie: Mattia Enna. Scenotecnica: Michele Grandi. Disegno luci: Tony Grandi. Assistente musiche: Vania Giglio. Assistente luci: Davide Deiana.
La trama. Uno scrittore misantropo, Premio Nobel per la letteratura, si è ritirato a vivere da solo in un’isola sperduta del Mare del Nord e riceve la visita di uno sconosciuto giornalista a cui concede di essere intervistato. In una conversazione dai dialoghi intensi ed efficaci con il giovane e impacciato giornalista (dapprima dimesso davanti al grande scrittore e poi sempre più incalzante a scoprire verità taciute, sentimenti contrastanti e visioni opposte), si sviscerano gli animi di questi due uomini così diversi ma legati da un destino comune fino all’inaspettato epilogo che sconfina nell’enigma che, come tale, è irrisolvibile e fa parte della vita.
Testo pieno di imprevedibili colpi di scena, d’intensità emozionali e ironia, con una suspense sapientemente distillata che fa riferimento nel titolo e nella struttura del dramma all’omonima composizione del musicista inglese Edward Elgar: quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come il rapporto tra gli esseri umani. Come ha scritto lo stesso autore in un commento al testo, “non ci si può sempre proteggere dalla vita con le proprie scelte, le convinzioni, l'ideologia: la vita sorprende in ogni momento, smentisce, sconcerta, impone i suoi misteri”.
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