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Antonio Burruni
20 dicembre 2013
1945 Alghero: Mannu si dimette
Angelo Mannu ha presentato le dimissioni dalla carica di vicepresidente e di socio dell’Associazione Sportiva Dilettantistica 1945 Alghero

ALGHERO - Oggi, Angelo Mannu ha presentato le dimissioni dalla carica di vicepresidente e di socio dell’Associazione Sportiva Dilettantistica 1945 Alghero. Ecco la lettera integrale dell'ormai ex dirigente giallorosso.
«Lo sport, il calcio in modo particolare, e Alghero, la mia città, sono la costante della mia vita. Nello sport ho imparato a trovare il coraggio nella sfida e a non mollare mai, a scoprire i miei punti di forza, accettando nel contempo i miei limiti.
Il mio legame ai valori della “Catalanità” mi hanno decisamente spinto a impegnarmi personalmente in una sfida che aveva come obiettivo quello di dare continuità al calcio giallorosso affinchè continuasse ad essere protagonista nella maggiore categoria regionale, giocando le sue partite al Mariotti davanti ai propri tifosi algheresi.
Ciò è stato reso possibile grazie al sacrificio della piccola borgata di Santa Maria La Palma che, di buon grado, ha accettato di sposare il progetto della rinascita della “Nuova Alghero” attraverso il doppio passaggio nelle precedenti stagioni sportive prima in “La Palma Alghero 1945” poi nell’attuale “1945 Alghero”.
Non è certamente nuova a queste iniziative Santa Maria La Palma che è sempre stata pronta, disponibile e orgogliosamente promotrice di iniziative a favore della “Catalanità algherese”, anche accettando, come in questo caso, di perdere un “pezzo” importante della storia sportiva della borgata.
L’intensa esperienza nelle fila di questa “Associazione Sportiva Dilettantistica” è stata belle a ricca di emozioni. Il mio impegno è stato deciso, serio, genuino e totale affinchè la società e la squadra potessero avere più di quello che ha avuto e poter dare alla città più di quello che hanno dato. L’arrivo del dottor Lorenzoni, con il quale sono entrato in sintonia fin da subito, è stato il valore aggiunto al progetto prefissato, la sua esperienza al servizio della società sportiva accomunata da un grande sentimento di affetto per la città di Alghero ha portato entusiasmo, non si viaggiava più a vista e l’obiettivo prefissato diventava giorno dopo giorno sempre più tangibile, sempre più raggiungibile.
Dopo le vicissitudini della scorsa stagione sportiva, negli ultimi sei mesi ho lavorato con tutto me stesso, prima iscrivendo d’iniziativa la squadra al campionato di Eccellenza e collaborando poi con il presidente uscente dottor Lorenzoni che, purtroppo per motivi logistici, trovandosi spesso oltre Tirreno, ha dovuto suo malgrado cedere il testimone della presidenza al ritrovato subentrante signor Fois. La mia collaborazione è sempre stata sostenuta da tutti i valori che lo sport mi ha insegnato sommati alla responsabilità e all’orgoglio di aver rappresentato la 1945 Alghero.
Ho sposato in pieno, essendone anche uno dei principali promotori, il progetto a medio termine, concordato con il dottor Lorenzoni e con tutti voi dirigenti, che fondava le sue basi sulla crescita del vivaio dei giovani calciatori algheresi, senza voli pindarici, anche se questo poteva voler dire affrontare un campionato di sofferenze e il cui obiettivo era esclusivamente la salvezza, ciò perché ritengo che il futuro siano i giovani, i nostri giovani che ribadisco sono le fondamenta della futura e non lontana solidità dell’associazione, sia dal punto di vista economico, pensiamo per un attimo alla crisi globale che ci circonda che va oltre lo sport, sia dal punto di vista sportivo e competitivo, permettendo nel tempo anche l’agognato salto di qualità e categoria.
Ovviamente l’attuale situazione societaria dimostra che in seno alla stessa vi siano invece obiettivi diversi, anche se credevo che su questa strada avessimo una meta comune. Dopo tanto lavoro ero certo, sicuro che l’intesa fosse stata raggiunta. E quando stringo la mano, stringo la mano e per ciò che mi riguarda quell’accordo non è più in discussione. Purtroppo devo dire con rammarico che il dopo Lorenzoni, che nonostante le dimissioni dalla presidenza fa ancora sentire la sua importante presenza senza venir meno ai suoi impegni, sostenuto da quei valori che io stesso condivido, noto invece un atteggiamento esattamente opposto da parte di coloro i quali dovrebbero, insieme a me, collaborare per raggiungere gli obiettivi preposti e concordati, venendo meno ai doveri assunti sia dal punto di vista economico, mancando o ritardando con i versamenti dovuti, sia nell’impegno che pongono a fine di snaturare l’identità di una squadra nata per essere giovane e crescere e che invece in pochissimo tempo stanno facendo invecchiare di oltre 20 anni; tutto ciò senza un preventivo accorso in seno alla società dove mi sembra che la mano destra non sappia cosa stia facendo la mano sinistra, lasciando carta bianca a chi ha interesse a seguire i propri obiettivi di rilancio e non quelli societari lasciando poi alla “Ponzio Pilato” l’onere economico solo ed esclusivamente a pochi.
Per questi motivi oggi, mio malgrado, mi trovo costretto a dover rassegnare le dimissioni irrevocabili dovute all’inosservanza, da parte di coloro che sono invece obbligati a far rispettare, degli obiettivi societari attraverso le modalità discusse, verbalizzate e sottoscritte in occasione delle varie assemblee dell’Asd 1945 Alghero».
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