Dalle voci che circolano a Maristella, la squadra potrebbe cambiare il timoniere in panchina già dopo la sfida in programma domenica prossima
ALGHERO - Dalle voci che circolano a Maristella, la squadra potrebbe cambiare il timoniere in panchina già dopo la sfida in programma domenica prossima in casa, contro il Pozzomaggiore. La squadra occupa il penultimo posto (assieme al San Domenico Caniga, squadra con la quale si è pareggiato 1-1 in trasferta proprio nella scorsa giornata) con 14 punti, frutto di 3 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte, con 23 reti segnate e 33 subite. Alguer.it ha intervistato l’allenatore della squadra, Angelo Bardini.
Mister, dalle voci che circolano nell’ambiente, sei a rischio esonero?
«Si, purtroppo è il destino di chi allena una squadra di calcio e da quando sono a Maristella, questo è il periodo più buio e difficile».
Cosa vi manca ancora secondo te?
«Niente. Dal 22 dicembre, quando sono tornato, ad oggi, ho cercato di lavorare sulla testa dei ragazzi. Avevo chiesto almeno un mese di tempo per ricostruire il gruppo, visto che abbiamo cambiato tanto, ma siamo anche in un periodo proprio nero, visto che in tre partite abbiamo perso atri due giocatori per fratture (Bartoli e Soddu, e non dimentico Andrea Gnani in precedenza) e poi dobbiamo recuperare gli infortunati, come Doppiu, Melone ed il rientrante Secchi».
Cosa ti aspetti domenica contro il Pozzomaggiore?
«Tanto. Chiederò ai miei calciatori di giocarsi la partita della vita, ma come tutte le altre. Ma soprattutto per loro, che non meritano questa situazione e questa classifica bugiarda».
Gli chiederai anche di giocarla per te?
«No, mai. Loro devono scendere in campo per loro stessi. Io sono stracontento di aver fatto dieci anni splendidi in questa società, ho trovato ragazzi magnifici in tutti i sensi. Solo io so quello che ho fatto qua, con tanta passione e cuore. E lo sanno anche questi ragazzi, di ieri e di oggi, che lo stanno facendo da tanto tempo e anni anche loro».
Però ti sento ovviamente triste?
«Normale, visto che in questa società e con questi ragazzi, come Doppiu, Melone, Piras, Sechi, abbiamo vinto un campionato di Terza Categoria ed ho condiviso tanto. Ma sono anche consapevole che quel gruppo della vittoria non esiste quasi più. Credo che questo gruppo possa diventare più forte, solo se credono nel loro potenziale. Essere in bilico mi da noia e rabbia, ma anche più voglia».
Cosa pensi della protesta di un vostro tifoso, due domeniche fa in casa?
«Credo che gridare per tante volte la parola “vergogna” nei confronti di questi ragazzi non sia stato giusto e giustificabile. Se qualcuno deve dire qualcosa, criticare, insultare e dare della “vergogna” a qualcuno, diano tutto addosso alla persona di Angelo Bardini, ma non a questi ragazzi o allo staff. Non lo permetto».
Ora aspettiate domenica e sperate…
«Credo ancora in un piccolo e grande miracolo in questa borgata. Io non mollo, sono sereno e convinto che questi ragazzi non mi tradiranno mai sotto tanti aspetti. Anche se qualcuno mi vuole via, io andrò via solo per i ragazzi e se serve a loro per dargli una scossa per la salvezza».
Se andasse male domenica, quali potrebbero essere i tuoi sostituti?
«Non lo so. So qualche nome, ma se sarà cosi lo dirà il presidente. Per ora mi siedo ancora in quella panchina, poi vedremo alle 17 di domenica. Ora aspetto il mio miglior “talismano salvezza”, in questi due anni ha fatto i gol decisivi contro Frassati e Campanedda e si chiama Gianmario Piras. E non c’e due senza tre, spero».
Nella foto: L’allenatore del Maristella Angelo Bardini
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