Da una parte il presidente regionale uscente e candidato del centro-destra conferma gli accordi con il Qatar per gli investimenti al nosocomio olbiese; dall´altra il segretario regionale e deputato Pd Silvio Lai ridimensiona gli slanci:«solo manifestazioni d´interesse»
OLBIA - L'ospedale San Raffaele di Olbia per un giorno scalda la campagna elettorale verso le Regionali del 16 febbraio. Da una parte il presidente regionale uscente e candidato del centro-destra, Ugo Cappellacci, conferma gli accordi con il Qatar (dopo i segnali positivi ricevuti a Doha dal premier Letta ndr) per gli investimenti al nosocomio olbiese; dall'altra il segretario regionale e deputato Pd, Silvio Lai, ridimensiona gli slanci del governatore.
«L’investimento per il San Raffaele di Olbia è già una realtà grazie agli accordi sottoscritti sia con le autorità qatariote che con i rappresentanti del Bambino Gesù e soprattutto grazie al dialogo instaurato da vecchia data dalla Sardegna. Semmai bisognerebbe che il Partito Democratico superasse un atteggiamento doppio e ipocrita, perché con i suoi esponenti sardi demonizza le stesse politiche che sostiene a Roma» ha dichiarato Cappellacci.
Pronta la replica di Lai: «Il Pd in Sardegna ha la sua autonomia e si può essere in disaccordo anche con il proprio partito a Roma, senza esser dei scendiletto come ha fatto Cappellacci con il governo di Berlusconi per 4 anni. Cappellacci eviti di fare come Totò, per ora siamo lontani da parlare di accordi ma ci sono solo di manifestazioni di interesse, sulle quali si sono espressi negativamente i proprietari della struttura dell'ex San Raffaele, che mostra dalla parte della Regione molte zone d'ombra».
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