Nel decreto eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, oltre ai beni confiscati in Campania, anche uno nel capoluogo gallurese
OLBIA – C’è anche un immobile ad Olbia nell’elenco di beni confiscati (per oltre 9milioni di euro) ad un imprenditore campano che, pare, sia collegabile ad un clan camorristico. Il decreto eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia su indicazione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, prevede il sequestro di immobili già posti sotto sequestro quasi due anni fa, soprattutto nella zona campana.
Come pubblicato dal quotidiano “Il Messaggero”, i beni (appartamenti, capannoni industriali, capitali e quote di partecipazioni di diverse società, tra Napoli, Anacapri e Roma) apparterrebbero a Raffaele Sarnataro, imprenditore da trent’anni nel settore della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuto, che pare sarebbe collegabile al clan La Torre.
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