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D.C. 19 febbraio 2014
Indagate associazioni benefiche pro alluvionati
718322,40euro i fondi raccolti in favore degli alluvionati sardi e mai corrisposti. Il Codacons si rivolge alle Procure della Repubblica di Roma, Nuoro e Tempio e chiede di avviare le indagini


TEMPIO PAUSANIA - Il Codacons ha depositato oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Nuoro e Tempio Pausania, in merito alla raccolta fondi in favore dei cittadini colpiti dal ciclone Cleopatra (abbattutosi sulla regione lo scorso novembre), che pare non abbia condotto alla conseguente corrispondenza degli aiuti economici ai legittimi destinatari. Di fronte a tale mistero il Codacons ha così commentato nell’esposto: «Quello che desta perplessità e che ben potrebbe celare responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti, da possibili ipotesi di truffa al falso e all’appropriazione indebita, è che ad oggi la generica finalità della destinazione dei fondi è rimasta tale e i fondi percepiti e raccolti attraverso le campagne di volontariato restano apparentemente bloccati, senza nessuna indicazione in merito alla cifra complessiva dei fondi sino ad oggi raccolti, dell’effettivo utilizzo dei fondi raccolti, su quando gli stessi verranno impiegati e soprattutto come e per quali finalità e sotto il controllo e vigilanza di quale organo, ente o autorità».

«L’unico dato certo che emerge e che è permesso ravvisare oggi – prosegue la nota - almeno per quanto riferito in riscontro alle istanze d’accesso inviate dal Codacons, è che la generosità degli italiani, pari a circa 718322,40euro, è rimasta nelle tasche dei promotori delle raccolte fondi per la Sardegna». Questa, specifica il Codacons, non è altro che «un’appropriazione indebita e una truffa nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito». Ragion per cui, sollecitata nelle scorse settimane dagli stessi cittadini donatori, l’Associazione per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori ha deciso di rivolgersi alle Procure, per chiedere loro di compiere tutte le indagini necessarie, al fine di accertare i fatti esposti e di esperire nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili l’azione penale, per tutti quei reati che riterrà ravvisabili».

In conclusione il Codacons afferma che «L’unica nota positiva arriva dal Comune di Torpè, che ha chiesto la partecipazione di un rappresentante dell’associazione alle operazioni per l'individuazione dei criteri sulla ripartizione dei fondi raccolti». Perciò, ora non resta che attendere delle risposte assai più soddisfacenti di quelle che lo stesso Ente dice di aver ottenuto precedentemente all’esposto, da parte dei promotori delle iniziative di beneficenza.
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