Un turno di stop anche per Luca Buonocore dell’Arzachena, Giuseppe Mastinu del Budoni, Diego Di Gennaro dell’Olbia, Emanuele Fois del Porto Torres e Daniele Piselli del Selargius
OLBIA – Il Giudice Sportivo ha reso note le sanzioni relative all’ultima giornata disputata dal girone G del campionato di serie D.
Due giornate di stop per Leonardo Cruciani dell’Astrea («per avere, a gioco in svolgimento ma senza possibilità di contendere il pallone, colpito con un calcio all’altezza della tibia un calciatore avversario») e per Federico Federici del Nuova Santa Maria delle Mole Marino («per avere a gioco fermo, rivolto espressioni offensive all’indirizzo del direttore di gara»). Squalificati per una giornata Mattia Petricca dell’Anziolavinio (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Luca Buonocore dell’Arzachena (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Giuseppe Mastinu del Budoni («per intervento falloso su di un calciatore avversario in azione di gioco»), Gabriele Difino del Fondi (doppia ammonizione), Daniele Proia del Maccarese Giada (per recidiva in ammonizione, ottava infrazione), Alberto Brugnettini del Nuova Santa Maria delle Mole Marino (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Diego Di Gennaro dell’Olbia (doppia ammonizione), Daniele Di Stefano del Palestrina («per avere, calciatore in panchina, rivolto espressioni offensive all’indirizzo di un calciatore avversario»), per Edoardo Fagioli del Palestrina (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Emanuele Fois del Porto Torres (doppia ammonizione), Daniele Piselli del Selargius (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Pier Paolo Bucciarelli del Terracina (doppia ammonizione), Giuseppe Nuvoli del Terracina (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Alessandro Varchetta del Terracina (per recidiva in ammonizione, ottava infrazione) e Gennaro Vitale del Terracina (per recidiva in ammonizione, ottava infrazione).
Vanno in regime di diffida Daniele Ugolini (Anziolavinio); Samuele Maurizi (Astrea); Alessandro Ibba (Budoni); Andrea Chessa; Daniele Omar Delizos, Fabrizio Falchi e Luca Ruggiu (Latte Dolce); Stefano Panitti (Maccarese Giada); Lorenzo Belfiore e Pasquale Noviello (Nuova Santa Maria delle Mole Marino); Mario Masia ed Ivan Varone (Olbia); Marco Urgias (Porto Torres); Francesco Giusti (Sora).
Non potrà sedersi in panchina per tre partite l’allenatore del Selargius Vincenzo Fadda, «allontanato per aver rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo del direttore di gara, nell’abbandonare il terreno di gioco rivolgeva espressioni offensive all’indirizzo dei sostenitori della squadra avversaria». Assenti domenica anche i tecnici del Cynthia Genzano Mario Apuzzo («per comportamento non regolamentare, allontanato») e dell’Isola Liri Sandro Grossi («per proteste nei confronti dell’arbitro, allontanato»).
Il dirigente del Selargius Sandro Zedda è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 5 marzo «per reiterate proteste nei confronti del direttore di gara, allontanato». Il risultato della partita Isola Liri-Fondi non è stato omologato, in seguito al preannuncio di reclamo della società ospite. Una gara da disputare con il settore riservato al pubblico locale chiuso e 1500euro di ammenda a carico del Cytnhia Genzano, «per avere propri sostenitori, in più occasioni, rivolto espressioni offensive e discriminanti per motivi territoriali all’indirizzo dei calciatori della società avversaria e del direttore di gara», inoltre, «per avere, al 6’ del secondo tempo, lanciato sputi all’indirizzo dei componenti la panchina ospite attingendo, in due occasioni, al petto un calciatore di riserva che effettuava il riscaldamento». 1000euro di ammenda a carico del Sora, «per avere propri sostenitori in campo avverso, all’inizio del primo tempo, fatto esplodere, nel settore loro riservato, due petardi; al termine della gara, rivolto espressioni offensive e dal contenuto minaccioso all’indirizzo dei sostenitori locali contro i quali lanciavano un sasso della grandezza di una noce, senza colpire alcuno. Sanzione così determinata anche in considerazione della idoneità del materiale pirotecnico utilizzato a cagionare danni alla integrità fisica dei presenti» ed 800euro per il Terracina, «per avere propri sostenitori, al termine della gara, scavalcato la rete di recinzione e fatto ingresso all’interno del recinto di gioco dal quale profferivano all’indirizzo dei sostenitori della società ospitata, espressioni offensive e dal contenuto minaccioso, I medesimi lanciavano un sasso della grandezza di una noce che raggiungeva gli spalti della tribuna senza colpire alcuno. Venivano allontanati dalla Forze dell’ordine».
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