Il Teatro Stabile della Sardegna e il Ce.D.A.C. aderiscono allo sciopero generale di settore indetto per venerdì 25 novembre. Ripercussioni sui palinsesti in programma. Il debutto al Teatro Civico d´Alghero slitta al 4 dicembre
CAGLIARI - La scure della manovra finanziaria 2006 s´abbatte inesorabile sulla Cultura Italiana, la cui sopravvivenza è messa già a repentaglio dai tagli del Fondo Unico dello Spettacolo. Il Teatro di Sardegna, in adesione allo sciopero, proclamato per venerdì 25 novembre, ha deciso di bloccare le proprie produzioni in programma per quella data. Per questo motivo Cedac Sardegna ha diffuso un comunicato stampa nel quale spiega i motivi dell´irrinunciabile adesione alla protesta, proponendo un’efficace iniziativa a sostegno dello spettacolo in Sardegna, dell´affezionato pubblico ed in particolar modo delle maestranze coinvolte. "..L´inizio delle stagioni teatrali in tutta Italia coincide con un momento allarmante. Si ridimensiona ciò su cui si dovrebbe investire e queste continue decurtazioni relegano progressivamente lo spettacolo ai margini del sistema civile, sociale ed economico del Paese. Per contrastare questa logica è necessario rivendicare con forza la funzione strategica dello spettacolo, che oltre ad essere strumento fondamentale per il rilancio economico del Paese, è componente essenziale dell’identità nazionale, patrimonio irrinunciabile e momento d’evoluzione culturale della società..." Dal comunicato Cedac derivano le ricadute sui palinsesti e le attività teatrali proprio in questi giorni ai nastri di partenza nelle principali sale dell´isola. In Sardegna sarà sospeso il debutto del previsto Enrico IV. A Cagliari la programmazione pomeridiana del "Borghese gentiluomo" prevista al Teatro Alfieri è rinviata alle ore 17.00 di lunedì 5 dicembre. Presso il Foyer dello stesso Teatro cagliaritano, Cedac ha organizzato una riunione di sensibilizzazione proprio il giorno dell´agitazione, venerdì 25. La "serata tra amici", un segnale forte in musica e poesia, sarà sostenuta da una quota di partecipazione di 15 euro (che prevede anche un buffet) e animata da vari artisti della prosa sarda. Tra questi Elena Ledda, Massimiliano Medda, Enrico Pau, Michele Columbu oltre gli attori del Teatro Stabile di Sardegna. Tutte le Orchestre sinfoniche italiane eseguiranno simultaneamente la messa di Requiem di Verdi, un simbolico De Profundis per la morte annunciata di tutto lo Spettacolo e la Produzione Culturale. Anche ad Alghero saranno visibili le modifiche al palinsesto teatrale del Civico. L´annunciato esordio del "Canto del Cigno" di Checov, interpretato e diretto da Mario Scaccia, previsto da programma per il 30 novembre è rinviato a Domenica 4 dicembre.
Per informazioni è possibile contattare Cedac al n° 070.275899
Nella foto il Presidente del Consiglio
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