Grande affluenza a Tempio per il secondo appuntamento con il carnevale. Dieci i carri in gara e numerosi gli ospiti, gli intrattenimenti danzati e musicali
TEMPIO - Diversi ieri i carnevali che hanno avuto luogo nei vari paesi dell’isola, alcuni più tradizionali e folkloristici, come la tipica Sartiglia di Oristano e la sfilata dei mamuthones e issohadores di Mammoiada, altri più goliardici ed estemporanei, come il “Carnevale delle Borgate” algherese e “Lu Carrasciali Timpiesu”. In particolar modo quest’ultimo, uno dei più noti in Sardegna e in Italia, è riuscito ad attirare come ogni anno migliaia di persone, in attesa di ammirare i dieci carri a concorso e i numerosi gruppi fuori gara, ma comunque coinvolgenti ed apprezzabili. Ad aprire la sfilata di Domenica (la seconda in programma), l’immancabile Re Giorgio, simbolo del carnevale tempiese, nonché coloratissima maestà realizzata dai Cartapestai di San Gavino Monreale, guidati da Walter Piras, seguito poi da Mannena, sua sposa.
Dopodichè spazio al corteo, fatto di strutture di carta dalle mille cromature e dalle mille forme, rubate come sempre alla politica (Obama e Fini i primi ad essere ricalcati), alla natura e alle diverse etnie. Carri ironici, carri animati ed imponenti esaltati dalle coreografie dei manifestanti siti ai loro piedi e giudicati per allegoria, bellezza, coreografia, costumi e comportamento dei figuranti, da Gabriella Varchetta, presidente della Pro Loco di Golfo Aranci, dal suo vice Salvatore Valleri e da due esperti cartapestai di San Gavino Monreale, Simone Garofano e Fabrizio Cau, insieme al presidente Tonina Manca. Diversi poi gli ospiti, tra i quali l’energico ed atletico corpo di ballo della trasmissione tv “Le Falde del Chilimangiaro” e le tipiche maschere di Gallura, dette “Mascara Gadduresa”, per non parlare poi dell’animazione danzata, ad opera del corpo di ballo del Carnevale, guidato da Korin Podesva e delle Majorettes città di Tempio rette da Andrea Trudu.
Il tutto accompagnato dalla musica riprodotta dalle band “Tinto Brass Marching Band” e “Sunu Africa” e dalle coriste “Dominus Girl”, diventate ormai colonna sonora ufficiale del Carnevale Tempiese. Quest’ultimo dunque, ricco, colorato e coinvolgente come sempre, ha avuto luogo anche quest’anno, nonostante le minacce meterologiche, che non hanno però impedito di degustare frittelle, di ridere e danzare fino a tarda sera, per consumare il rito della “Sei Giorni danzante da Giordo” e di creare il consueto tappeto di coriandoli. Lo stesso che verrà calpestato per l’ultima giornata del 2014, prevista per domani (Martedì Grasso), ancora da carri e maschere in festa, prima della premiazione finale e dell’immancabile processo e condanna al rogo del re del Carnevale .
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