Una giornata di stop per Marco Farris ed Alessandro Ibba del Budoni, Davide Budroni e Mario Masia dell’Olbia. Pierluigi Porcu del Selargius va in regime di diffida
OLBIA – Come ogni settimana, il Giudice Sportivo Francesco Riccio ha adottato le decisioni relative all’ultima giornata disputata nel girone G del campionato di serie D, che vede in lizza le sei compagini sarde.
Due domeniche senza calcio per Davide Serapiglia del Terracina («espulso per somma di ammonizioni, a seguito della notifica del provvedimento, sostava nel recinto di gioco in prossimità del sottopassaggio sino al termine della gara. Inoltre, alla realizzazione di una rete da parte della squadra avversaria, colpiva ripetutamente con alcuni pugni il sottopassaggio mobile»). Non saranno disponibili in questo fine settimana Marco Farris del Budoni (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Alessandro Ibba del Budoni (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Alessandro Celli del Lupa Roma (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Federico Ciasca del Maccarese Giada (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Roberto Cimini del Maccarese Giada (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Diego Petrongari del Maccarese Giada (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione), Davide Budroni dell’Olbia (per doppia ammonizione), Mario Masia dell’Olbia (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione) e Francesco Giusti del Sora (per recidiva in ammonizione, quarta infrazione).
Vanno in regime di diffida Ciro Poziello (Isola Liri); Gianluca Capolei (Nuova Santa Maria delle Mole Marino); Marco Rossi (Palestrina); Simone Olivieri e Luca Tarantino (San Cesareo); Pierluigi Porcu (Selargius); Fabio Oggiano (Terracina). Il dirigente del Terracina Emanuele Germano è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 12 marzo «per proteste nei confronti del direttore di gara». 600euro di ammenda a carico del Sora, «per avere proprio sostenitori introdotto e fatto esplodere un petardo, nonché acceso un fumogeno nel settore loro riservato. Sanzione così determinata in considerazione della idoneità del materiale pirotecnico utilizzato a cagionare danni alla integrità fisica dei presenti e della recidiva specifica».
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