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Pierpaola Pisanu
30 novembre 2005
Nuovo atto intimidatorio nella notte Un ordigno rudimentale danneggia la redazione di Alguer.it
Davanti alla finestra che si affaccia sulla strada, degli uffici della casa editrice Mediatica, ignoti hanno collocato, quattro bombolette di gas, del tipo che viene solitamente utilizzato per i fornellini da campeggio, sotto una coperta imbevuta di benzina, collegata ad uno stoppino, cui hanno dato fuoco prima di dileguarsi

ALGHERO - Atto intimidatorio nella notte in una palazzina di via Vittorio Emanuele. A farne le spese la redazione del quotidiano telematico Alguer.it. Davanti alla finestra che si affaccia sulla strada, degli uffici della casa editrice Mediatica, ignoti hanno collocato, quattro bombolette di gas, del tipo che viene solitamente utilizzato per i fornellini da campeggio, sotto una coperta imbevuta di benzina, collegata ad uno stoppino, cui hanno dato fuoco prima di dileguarsi. Intorno alle 4 del mattino si sono sentite diverse esplosioni che hanno buttato giù dal letto i condomini dello stabile. Questi ultimi terrorizzati per il rogo che ne è scaturito, hanno chiamato il 115. All’arrivo dei pompieri le fiamme, che in pochi istanti si sono levate in alto, avevano raggiunto il terrazzo al primo piano dell’edificio, dove la deflagrazione ha spaccato le vetrate della porta finestra. E potrebbe essere indirizzato proprio all’inquilino di quest’appartamento l’avvertimento minaccioso. Non sembrava per niente stupito di un simile episodio stamani infatti l’architetto Ciraci, residente da poco nell’abitazione, presa di mira. Si tratta di un alto funzionario della Slia, la società che gestisce il servizio di nettezza urbana ad Alghero e in tanti altri comuni dell’isola. I carabinieri sembrano più propensi al momento a ritenere che l’atto intimidatorio sia legato all’attività lavorativa del responsabile regionale della Slia. Scartata quasi subito la possibilità che il fatto possa essere riconducibile all’attività giornalistica del quotidiano algherese. Ma saranno comunque le indagini dei militari a fugare ogni dubbio, ad appurare con certezza il movente di un simile gesto, e risalire all’identità dei responsabili. Nella redazione sono diversi i danni. All’interno le fiamme hanno annerito le pareti e messo fuori uso le linee elettriche e telefoniche. Grande è la preoccupazione ad Alghero per il diffondersi di un linguaggio, quello delle bombe, finora estraneo alla cultura di questa città. Dopo l’ordigno posizionato nel supermercato Conad, questo della scorsa notte è il secondo avvertimento esplosivo, nel giro di 15 giorni.
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