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Pierpaola Pisanu
1 dicembre 2005
Attentato incendiario Nessuna minaccia alla Slia, indagini affidate ai carabinieri di Alghero
Mario Lecis, direttore della sede locale della società che gestisce il servizio di igiene pubblica, esclude che l’atto intimidatorio di martedì notte sia legato direttamente all’attività dell’azienda

ALGHERO - Nessuna minaccia alla Slia. Mario Lecis, direttore della sede locale della società che gestisce il servizio di igiene pubblica, esclude che l’atto intimidatorio di martedì notte sia legato direttamente all’attività dell’azienda, almeno non a quella svolta in città. «Sono ad Alghero da 12 anni – ha spiegato Lecis – nel corso di questi anni ci sono stati tanti momenti difficili e tante controversie con il personale. Ma non è mai accaduto niente del genere né abbiamo ricevuto avvertimenti minatori di nessun tipo». Ed effettivamente la società è stata spesso oggetto di critiche, anche molto feroci da parte della cittadinanza, ma che si arrivasse a far parlare le bombe, non si era mai visto prima di ieri. Il dubbio è che il messaggio esplosivo fosse rivolto in maniera diretta al professionista che opera non solo ad Alghero ma in diversi centri dell’isola, tra cui Sassari. L’architetto Salvatore Giuseppe Ciraci, pare inoltre che non sia nuovo a questo genere di intimidazioni nel suo paese d’origine, in Puglia, e parlando con le forze dell’ordine ha ammesso che in un certo senso, quanto è accaduto l’altra notte, se l’aspettava da un momento all’altro. Ciraci, responsabile commerciale per la Sardegna, è arrivato da Brindisi nel mese di giugno per occupare il ruolo di procuratore della Slia. E’ affidata nelle mani del dirigente la responsabilità di preparare la società alla gara d’appalto avviata dalla giunta Tedde, per gestire il servizio per i prossimi sei anni a fronte di 7 milioni di euro all’anno. Ma all’ipotesi che l’atto intimidatorio riguardi in qualche misura l’attività della ditta a livello locale, non ci crede nessuno. Anche l’assessore all’ecologia Francesco Carboni scarta la possibilità che l’intimidazione fosse rivolta alla Slia: «Sono sorpreso e meravigliato per questo attentato incendiario alla casa dell’architetto Ciraci – ha commentato Carboni – non ho mai avvertito nessun sentore di malessere nei suoi confronti da parte di alcuno». La parola ora passa alle indagini affidate ai carabinieri del comando di Alghero.
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