La squadra non ha partecipato alla presentazione del match di Champions League contro il Potsdam. «Continueremo la nostra principale attività di calciatrici con l’impegno e la dedizione che ci hanno sempre contraddistinto, prive però di entusiasmo, quello che, con l’indifferenza dei silenzi societari ci è stato tolto, privato, derubato!»
SASSARI - «Ci scusiamo per l'assenza della squadra alla conferenza pre-Champions ma il nostro striscione di sabato con la scritta “Rispettateci” passa anche attraverso delle prese di posizione,che non cambieranno nulla, ne siamo consapevoli, ma almeno esprimono il nostro dissenso e la nostra disapprovazione nei confronti di una gestione societaria, negli ultimi due anni, inadeguata».
Inizia così il comunicato letto da capitan Elisabetta Tona a nome di tutta la Torres, squadra sette volte campione d’Italia di calcio femminile. Le rossoblu non hanno partecipato alla presentazione pubblica del match europeo, in programma domenica 23 marzo, alle ore 15, al “Vanni Sanna” di Sassari, in continuità con la protesta iniziata prima della sfida di sabato, che le ha viste battere il Riviera di Romagna 4-1 ad Usini.
«Non ci sembra opportuno spiegare in questa sede le motivazioni che ci spingono ad una leale e civile forma di protesta, ma restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Continueremo la nostra principale attività di calciatrici con l’impegno e la dedizione che ci hanno sempre contraddistinto, prive però di entusiasmo, quello che, con l’indifferenza dei silenzi societari ci è stato tolto, privato, derubato! Scenderemo in campo contro il Potsdam, se è ciò che vi preoccupa, onoreremo la maglia col sudore e con il sangue, se fosse necessario, e il nome Torres sarà al centro dell’Europa anche quest’anno, ma non chiedeteci di più, non chiedeteci di sorridere!!!».
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