La serie D è dietro l’angolo, ma apre scenari nuovi per una società che ha vissuto sempre grazie alla grande passione della famiglia Ferroni. C’è bisogno di crescere per fondare un futuro certo
ALGHERO - Fertilia, dopo aver battuto il Porto Corallo per 2 a 1, nella finale play off dell’eccellenza regionale, ha fatto festa. Se la sono meritata i giocatori, il tecnico Paba, lo staff composto da Sciacca, Dettori, Fadda e Pintus. Un gruppo di lavoro vincente, che si è scrollato di dosso il marchio di squadra rivelazione. Ora il Fertilia è una realtà, e grazie ai risultati ottenuti sul campo, si appresta a disputare le finali nazionali per accedere in serie D.
Certo è che non sarà una cammino facile: «Non lo era neanche prima – ha affermato Massimiliano Paba - solo che oggi c’è la consapevolezza da parte di tutti di essere squadra vera, con tanta autostima e consapevolezza dei propri valori. E contro il Porto Corallo lo abbiamo dimostrato, in campo avevamo tanta personalità e soprattutto voglia di centrare l’obiettivo senza alcun timore. E tutti se ne sono accorti – continua Paba – perché in campo abbiamo dimostrato di essere più forti degli avversari, e mai abbiamo speculato su due risultati che ci sarebbero stati favorevoli, compreso il pareggio, abbiamo giocato solo per vincere e ci siamo riusciti con grande merito».
E il pensiero del mister si rivolge non solo ai giocatori attivi ma anche agli assenti per infortunio, Mattia Spano e Beppe Palmisano,«anche loro hanno dato il contributo all’impresa». A Santa Giusta c’erano tanti dirigenti e allenatori, e non è passata inosservata la presenza del presidente dell’Alghero Ezio Pittalis e del vice Giovanni Mannu. Il presidente Ferroni che ha assistito alla gara al fianco di Bernardo Mereu tecnico della Nuorese, a fine gara ha perso l’aplomb. Anche lui tirato in ballo nei festeggiamenti, che sono terminati a tarda notte in borgata. Ora per la dirigenza arriva il bello, perché la vittoria apre le porte al Fertilia di salti di categoria.
Qualcuno si è spinto ad affermare che la vittoria a livello regionale possa bastare per far la serie D a domanda, altri hanno detto che almeno la prima fase nazionale si debba superare. Ora qualunque sia lo sviluppo futuro, è certo che Ferroni alla società ci stia pensando. Per un Fertilia che spicca il volo c’è bisogno di risorse nuove e fresche, e pare proprio che il numero uno dei giuliani sia d’accordo, se si vuole continuare a crescere c’è bisogno di sostegno che non può essere solo verbale. Insomma il Fertilia continua a vincere, si gioca la serie D, e di colpo deve pensare anche all’eventuale futuro, che dev’essere fondato su certezze e non su nebulose precarietà.
Commenti