I telefonini e probabilmente anche le apparecchiature elettroniche saranno analizzati in sede di incidente probatorio. L´unico indagato scrive una lettera dal carcere a La Nuova Sardegna in cui si difende
TEMPIO PAUSANIA - Non si fermano le indagini della strage di Tempio in cui è stata assassinata la famiglia Azzena. L'unico indizionato sinora è un 30enne del posto, Angelo Frigeri. Nell'interrogatorio lo stesso avrebbe ammesso di aver ucciso da solo padre, madre e il figlio di 12 anni.
Anche se in una lettera inviata a
La Nuova Sardegna ha scritto di essere dispiaciuto per l'accaduto ma anche «di non aver fatto ne rilasciato nessuna dichiarazione, dunque non ho confessato nulla».
Gli accertamenti degli inquirenti intanto proseguono non solo sui telefoni sequestrati, ma si estendono a computer e tablet e in particolare sulle mail. I telefonini e probabilmente anche le apparecchiature elettroniche saranno analizzati in sede di incidente probatorio. Dalle memorie dei cellulari saranno "estrapolate" foto e i filmati, dai computer e dai tablet, invece, saranno passate al setaccio le mail allo scopo di ricostruire i contatti Angelo Frigeri e i coniugi Azzena e anche con terze persone.
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