In attesa della calendarizzazione dei prossimi incontro nell’Assessorato Regionale ai Trasporti,
UilTrasporti Provinciale e Rsa Meridiana Fly interviene per chiarire alcuni punti della situazione
OLBIA – In attesa della calendarizzazione dei prossimi incontri all’Assessorato Regionale ai Trasporti (visto che quelli in programma lunedì 9 e martedì 10 giugno, sono stati rinviati perchè «alcune sigle hanno ritenuto di voler rinviare»), “Uil Trasporti Meridiana” interviene per chiarire alcuni punti sulla situazione che si è venuta a creare: «Non può esserci nessun dialogo su ulteriori e nuovi sacrifici da parte dei lavoratori, senza un uguale sacrificio da parte di Meridiana rivolto alla salvaguardia e allo sviluppo dell’azienda stessa e alla tutela occupazionale».
Come già spiegato nell’ultimo incontro, il sindacato ritiene che sia assolutamente necessario, prima di intraprendere qualsiasi discorso sul tema della riduzione dei costi del lavoro, una priorità e puntuale definizione del numero degli esuberi. Infatti, ad oggi l’azienda non ha comunicato quanti siano realmente i lavoratori che rischiano di uscire definitivamente dal perimetro aziendale. «Meridiana deve dire quali passi vuole intraprendere per cercare di azzerare o per ridurre concretamente il numero di esuberi che in questo momento considera strutturali, come intenda gestirli, che tipo di strumenti voglia mettere a disposizione dei lavoratori, per evitare la risoluzione definitiva del rapporto e per consentire un sostegno al reddito dei lavoratori interessati. Questo significa valutare ove possibile l’estensione degli ammortizzatori sociali attualmente in essere, soprattutto per chi, ex ante riforma Fornero, fece una scelta di vita basata su condizioni ora non più esistenti», spiegano i rappresentanti della Uil Trasporti.
La UilTrasporti ritiene che, per evitare l’adozione di decisioni definitive, sia opportuno utilizzare tutti gli strumenti che consentano una dilazione dei tempi in attesa di definire gli interventi sul piano industriale indispensabili a garantire la sopravivenza della Meridiana: ulteriori anni di “cigs”, contratti di solidarietà, aumento dei contratti part-time e distacchi (piuttosto che passaggio definito) verso “AirItaly”. «I dati dichiarati dalla “Iata” sulla forte crescita del traffico aereo passeggeri – proseguono – ci fa pensare che, con un serio e sensato piano industriale, Meridiana potrebbe, attraverso tutte le competenze, professionalità e potenzialità di cui dispone, riprendere quote di mercato e salvaguardare così, senza disperderlo, il suo valore aggiunto: i lavoratori». Nell’attesa di un’apertura di un tavolo ministeriale, la UilTrasporti ribadisce la propria disponibilità con il dialogo continuo, abbandonando pregiudizi ed incomprensioni, al confronto ed alla ricerca di soluzioni, che fino ad oggi hanno condizionato negativamente la vertenza.
«Condividiamo e riteniamo meritorie le iniziative dei lavoratori Meridiana che in questi giorni hanno manifestato il proprio dissenso alle iniziative unilaterali dell’azienda – sottolineano – confermando la nostra azione sindacale volta a risolvere le vertenze attraverso il tavolo negoziale, inteso come luogo di sintesi tra le necessità aziendali e quelle dei lavoratori. Non condividiamo invece il programma di scioperi annunciato. Per quanto legittimo come strumento di lotta sindacale, riteniamo che: in questo momento non da soluzione concrete alla difficile vertenza; può, al contrario, nel periodo in cui maggiormente l’utenza si rivolge a Meridiana costruire un grave danno di immagine e rilevarsi controproducente per il futuro della Compagnia e quindi dei suoi lavoratori», concludono.
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