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Olbia 24notizieoristanoCronacaArresti › Finti badanti cinesi: doppio fermo a Oristano
Red 13 giugno 2014
Finti badanti cinesi: doppio fermo a Oristano
Oristano porta d'ingresso dell'immigrazione clandestina cinese in Sardegna. Arrestate tre persone, 20 indagati tra Sardegna e penisola. L'indagine è cominciata nel 2011


ORISTANO - Oristano porta d'ingresso dell'immigrazione clandestina cinese in Sardegna e non solo. E' quanto scoperto dopo accurate e lunghe indagini i carabinieri, nell'ambito dell'operazione chiamata "Dragone", cominciata nel 2011 e conclusa in questi giorni con due cinesi arrestati a Oristano e una terza, ora residente a Voghera, con divieto di dimora in città.

L'accusa per tutti, a vario titolo, è di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina e alla permanenza non regolare di stranieri in Italia. Gli immigrati pagavano fino a 10mila euro per il viaggio e i permessi di soggiorno. Indagati altri 13 cinesi e sette cittadini sardi.

Il segreto, scoperto dai carabinieri di Oristano, era quello di convincere alcuni anziani a firmare (con giusta ricompensa) contratti di lavoro per badanti o addetti alle pulizie. In quelle case, nessuno degli stranieri ha mai lavorato ma intanto l’assunzione fittizia permetteva a tutti di ottenere il permesso di soggiorno. Dai primi controlli non c’era nulla di irregolare perché l’organizzazione cinese si preoccupava di depositare i contratti di lavoro, di pagare gli oneri previdenziali e presentare puntualmente la documentazione sugli stipendi.
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12/7/2026
Alle prime luci dell’alba circa 40 militari della Compagnia Carabinieri di Ozieri, con il supporto di militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna, delle unità cinofile antidroga e per la ricerca di armi ed esplosivi dei Nuclei di Cagliari e di Abbasanta (OR) e del nuovo elicottero Agusta-Westland 119Kx del 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia (SS), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 4 uomini
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