Una bomba d’acqua e grandine si è abbattuta nella cittadina Veneta rendendo il campo di gioco al limite della praticabilità
ALGHERO - Il Fertilia è stato sconfitta per 3 a 0 dall’Abano nella gara di ritorno dei play off nazionali. Abano in serie D e il Fertilia che medita su come in serie D arrivarci magari passando dai ripescaggi. Partita strana quella giocata sul campo delle Terme Monteortone, dove i locali sono subito passati in vantaggio dopo 2 minuti di gioco con Barrichello. Fertilia scosso, comincia a giocare e costringe i locali al controllo della situazione mentre Puddu si fuma un’occasione d’oro calciando dall’altezza del dischetto a botta sicura ma sbaglia.
E’ un po un segnale per il Fertilia. Sul Abano nello stadio delle terme di Monteortone si abbatte il finimondo: una bomba d’acqua mista a grandine che costringe l’arbitro Nicola Donda di Cormons ad allungare la sosta negli spogliatoi. Si riprende il gioco e Abano dopo 5 minuti di gioco va ancora in rete con Maniero, il colpo del ko per il Fertilia. Ma la squadra di Massimiliano Paba si è battuta a testa alta, non si è tirata indietro nonostante l’espulsione di Roberto Sini per proteste. Il tre a zero arriva in pieno recupero sempre con Maniero che da all’Abano una vittoria troppo larga nel punteggio forse più di quanto si sia visto in campo.
Abano ritorna in serie D dopo trenta anni, il Fertilia forse proverà ad approdarci passando per i ripescaggi. Si chiude l’eccellente stagione del Fertilia dopo una galoppata durata 11 mesi. Costruita con pochi ritocchi in estate per centrare l’obiettivo della salvezza, è arrivata alla fine del campionato inseguendo un sogno che èè svanito solo contro il muro dell’Abano. E il merito di questa impresa va tutta attribuita a Massimiliano Paba, un tecnico che è riuscito a plasmare un gruppo di lavoro mischiando con molta accortezza giocatori navigati e giovani del settore giovanile i talora solo “promesse”. Ora per i giocatori il meritato riposo e per la società giorni di travaglio e valutazione per compiere il gran salto, fatto non solo di richieste alla Federazione ma anche da certezze finanziarie per gestire il futuro, che molto probabilmente si chiama serie D.
Nella foto: lo staff del Fertilia
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